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09/12/2019

Aiuti ai piccoli negozi, solo in tre ne approfittano

Il Tirreno - Daniele Dei

Il sorprendente esito del bando che consentiva lo sconto del 25% sulla Tari Il Comune aveva stanziato un fondo di 20.000 euro e ne verserà soltanto 334 il caso
empoli. Il Comune tende la mano ai commercianti ma stavolta quelli pronti a riceverla sono in pochissimi. Tre in totale, per essere precisi. Succede a Empoli dove il municipio, a inizio anno, ha avviato un bando destinato ai negozi di alimentari di vicinato delle frazioni. L'intento dell'amministrazione comunale era quello di supportare questi esercizi che, oltre a essere attività economiche, rappresentano sempre di più un vero e proprio servizio al cittadino, specialmente alle persone anziane e più fragili per le quali spostarsi verso il capoluogo per fare la spesa è difficile. Spesso sono negozi dove ci sono articoli di vario tipo e che garantiscono un approvvigionamento di vari generi di necessità. D'altro canto sono attività sempre a rischio sopravvivenza, legati al minor giro di clientela, l'aumento dei costi e il calo dei consumi. Ecco dunque che il servizio Suap, attività economiche e sicurezza, dopo il via libera della giunta, a primavera aveva pubblicato un bando affinché il Comune rimborsasse il 25% delle spese sostenute nel 2018 per il pagamento della Tari, tariffa di cui spesso il mondo del commercio si lamenta per i costi sempre più crescenti. Il 12 aprile ci fu l'approvazione del bando e la sua pubblicazione che terminò il 30 dello stesso mese. Potevano partecipare tutte le attività alimentari ubicate in sede fissa nelle frazioni di Avane, Brusciana, Casenuove, Corniola, Cortenuova, Fontanella, Marcignana, Martignana, Molin Nuovo, Monterappoli, Pagnana, Ponte a Elsa, Pianezzoli, Pozzale, Sant'Andrea, Tinaia e Villanuova. Tra i requisiti anche il non avere pendenze tributarie con il Comune di Empoli e la documentazione di quanto pagato per la Tari.Per questa operazione era stato stabilito un plafond di 20mila euro, cifra che, come si legge dagli atti, poteva essere aumentata se questa non avesse dato risposta a tutte le domande idonee. Alla fine però, di quanto preventivato, è bastato molto meno: per la precisione dalle casse comunali usciranno sono 334,75 euro. Lo si apprende da una determina pubblicata in questi giorni sull'albo pretorio del Comune, dalla quale si scopre che le domande pervenute nelle due settimane di apertura del bando sono state solo sette. Di queste solo tre erano finanziabili, essendo le altre quattro o incomplete o comunque fuori dai canoni previsti dal bando. Alla fine il sostegno è andato a "La Casina" di via della Chiesa a Cortenuova, gestito da Elena Cocon, al bar alimentari "L.S. " di Serena Nardi in via Piovola a Villanuova, infine a Paolo Scali e al suo esercizio commerciale di via Salaiola a Corniola. Cifre comunque modeste, in un caso sotto i cento euro di contributo. Da fonte comunale l'accento viene posto sul fatto che alla fine quella che è venuta a mancare è stata la richiesta di chi poteva fare domanda, viste comunque le intenzioni della giunta e la pubblicizzazione del bando anche sul sito del Comune. In ogni caso, è un dato di fatto che quanto è stato preventivato, di fatto, resterà al suo posto nelle casse comunali. -Daniele Dei© RIPRODUZIONE RISERVATA