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12/05/2020

Aiuti agli inquilini in difficoltà Il fondo disponibile quest’anno è più alto

La Provincia Pavese - Luca Simeone

Pavia è stata virtuosa: spesi in passato tutti i soldi ricevuti La quota in arrivo dal Pirellone è salita a 373mila euro caro affitto
Luca Simeone / paviaIl Comune di Pavia ha appena pubblicato il bando che mette a disposizione ben 373.607,96 mila euro per quegli inquilini - titolari di contratto sul libero mercato - che a causa delle difficoltà economiche non sono riusciti a pagare l'affitto ai proprietari e hanno avuto un' intimazione di sfratto per morosità. Si tratta della quota destinata a Pavia dalla Regione, che a sua volta è incaricata di ripartire tra i Comuni ad elevata tensione abitativa la somma destinata alla Lombardia (8 milioni 316 mila euro circa per il 2019) dell'apposito fondo statale per il contrasto alla morosità incolpevole. Una quota particolarmente consistente perché dalla distribuzione degli 8,3 milioni la Regione stavolta ha escluso ben 96 dei 155 comuni ad alta tensione abitativa, ovvero quelli che non hanno comunicato avanzamenti di spesa e che non hanno raggiunto una spesa di almeno il 15% delle risorse assegnate per gli anni precedenti: in questa condizione si trovano anche Vigevano, Voghera, Belgioioso, Broni e Stradella, ai quali è stato comunque consentito, viste anche le difficoltà che l'emergenza sanitaria sta provocando, di utilizzare i fondi residui - altrimenti persi - entro dicembre di quest'anno. In sostanza solo 59 comuni «virtuosi» hanno potuto partecipare alla distribuzione del riparto regionale, incamerando così una sorta di bonus. Tra questi comuni virtuosi c'è anche Pavia (così come Casorate e Siziano), grazie al fatto che negli anni precedenti tutte le risorse arrivate sono state spese. i requisitiTornando al bando, i requisiti base richiamati dalla Regione e poi dal Comune sono quelli fissati dal decreto del ministero delle Infrastrutture del marzo 2016, a partire dalla condizione di difficoltà che deve essere determinata, per esempio, da licenziamento, mobilità, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, accordi aziendali e sindacali con riduzione dell'orario di lavoro, cessazione di attività professionale o di impresa, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la riduzione del reddito.La misura si rivolge a cittadini italiani o Ue, o extra Ue ma titolari di permesso di soggiorno, titolari di contratto di affitto regolarmente registrato che risiedono nell'alloggio in questione da almeno un anno e hanno ricevuto atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida. Inoltre il richiedente non deve essere «titolare, né lui né un componente del nucleo familiare, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile e adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare».C'è poi un limite di reddito indicato dal decreto ministeriale e che il Comune non ha modificato: Ise non superiore a 35.000 euro o Isee non superiore a 26.000. Criterio preferenziale è la presenza all'interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia: «ultrasettantenne, ovvero minore, ovvero con invalidità accertata per almeno il 74%, ovvero in carico ai Servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l'attuazione di un progetto assistenziale individuale». Altri criteri si possono leggere sull'avviso pubblicato dal Comune.sunia critico: «bando in ritardo»C'è tempo fino al 31 dicembre del 2021 per fare domanda, salvo però esaurimento dei fondi. L'importo massimo concedibile è di 12 mila euro. La Regione aveva approvato il riparto già il 23 marzo, mentre l'avviso del Comune è stato pubblicato solo giovedì. «Il ritardo è dipeso dal fatto che stiamo lavorando anche su altri bandi, tra cui quello che riguarda la proroga del contributo di solidarietà», spiega l'assessore alle Politiche abitative Anna Zucconi. Pierluigi Albetti, segretario del Sunia, esprime però «disappunto per il ritardo, anche in virtù del fatto che c'è un'emergenza in atto. Ci si lamenta se i fondi non arrivano, ma quando ci sono si tarda a utilizzarli. Pavia non ha residui degli anni passati? Un merito delle amministrazioni precedenti». --