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07/07/2021

Aiuti a professionisti e piccole imprese pronto bando del Comune da 1,4 milioni

Il Tirreno - Fabio Calamati PISTOIA.

Se nel 2019 non si sono superati i centomila euro di fatturato, si potranno ricevere da 1.500 fino a 2.500 euro sostegni all'economia Facilitazioni Tari per commercianti e locali pubblici le altre iniziative
Fabio CalamatiPISTOIA. Il Comune di Pistoia sta per sfornare un bando per distribuire un milione 400mila euro a piccole imprese e professionisti che sono stati particolarmente penalizzati dalle chiusure imposte dalle misure di sicurezza anti-Covid.Una somma molto consistente, che verrà finanziata con una parte dei fondi avanzati dallo stanziamento di 7,2 milioni di euro assegnati alla città dal governo centrale lo scorso anno, proprio per contrastare gli effetti nefasti della pandemia.Del provvedimento, che figurava già all'ordine del giorno del consiglio comunale di ieri, si è parlato in una delle ultime riunioni della prima commissione, quella che - tra l'altro - si occupa di bilancio. Perché per prima cosa c'è da variare il bilancio 2021, nel quale questa manovra non era prevista. L'insieme delle modifiche (che riguardano il bando ma anche altri provvedimenti) è stato presentato dall'assessore al bilancio Margherita Semplici, mentre la collega Gianna Risaliti, titolare delle deleghe alle attività produttive, ha anticipato a grandi linee i contenuti del bando.«I settori destinatari di queste misure - ha spiegato Risaliti - sono quelli del commercio, della ristorazione e dei servizi alla persona, del turismo e spettacolo. All'interno di questi settori sono state individuate specifiche categorie, con tanto di codici Ateco».Per poter partecipare al bando occorrerà aver subito una perdita di fatturato, tra 2019 e 2020, dal 30 per cento fino al 50 per cento e oltre. Nel bando si prevederanno in particolare tre fasce: perdite di fatturato dal 30 al 40 per cento; dal 40 al 50; oltre il 50 per cento.Ma non tutte le aziende potranno presentare domanda. A parte le spa, escluse in via di principio, il volume d'affari-limite (considerano il 2019) sarà quello di 400mila euro. Le domande saranno a loro volta divise in tre fasce in base alle dimensioni del fatturato: sotto i centomila euro (prima fascia); tra 100 e 200mila (seconda fascia); tra 200 e 400mila (terza fascia). Risaliti ha anche fornito qualche esempio. Considerando le attività della prima fascia, quella sotto i centomila euro di fatturato 2019, il ristoro minimo sarà di 1.500 euro per chi ha subito una contrazione del volume d'affari dal 30 al 40 per cento; se la contrazione è dal 40 al 50 per cento si salirà a 1.700 euro di ristoro; infine in caso di fatturato ridotto del 50 per cento e oltre, si prenderanno 2.500 euro. Risorse proporzionalmente ridotte alle attività con volumi d'affari maggiori: il ristoro massimo (per fatturato crollato del 50 per cento o più) sarà di 1.900 euro per attività con volume d'affari tra 100 e 200mila euro; di 1.500 euro per quelle della fascia più alta.«Abbiamo previsto - ha aggiunto l'assessore Gianna Risaliti - anche un contributo fisso per chi ha iniziato le attività nel corso del 2020, cioé nel pieno della pandemia. Se avranno i requisiti richiesti, verrà loro erogato un contributo di mille euro».Quali requisiti? Bisognerà essere un'impresa regolarmente iscritta e attiva alla data del bando, in regola con i contributi previdenziali e assistenziali, in regola con il pagamento delle tasse al Comune (o almeno con un iter di regolarizzazione avviato). E poi, ovviamente, non essere in stato di fallimento, liquidazione o scioglimento.A breve verrà pubblicato il bando, dopodiché il Comune formerà la graduatoria degli aventi diritto, che saranno ordinati in base alla maggior perdita di fatturato tra 2019 e 2020. In caso di parità di graduatoria, conterà il fatturato più basso fatto registrare nel 2020. --© RIPRODUZIONE RISERVATA