scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
27/04/2021

Aiuti a famiglie in difficoltà Il Comune: quarto bando, sono pronti 56 mila euro

Messaggero Veneto - Milena Bidinost

cordenons
L'assessore Recchia: la situazione economica è peggiorata, dobbiamo intercettare i bisogni Il ruolo del volontariato Milena Bidinost / CORDENONS Un altro bando contributi in aiuto di persone italiane o straniere residenti a Cordenons che si trovino in stato di bisogno economico a causa dell'emergenza Covid-19. Il sostegno avverrà attraverso l'erogazione di buoni spesa per l'acquisto di generi alimentari: le domande di partecipazione al bando vanno presentate entro il 30 aprile alle 13. Si tratta del quarto bando di questo tipo dall'inizio della pandemia, il primo del 2021. Altri due bandi erano stati finanziati con fondi statali, uno con fondi propri dell'ente. «Questo nuovo bando - sottolinea l'assessore al sociale, Laura Recchia - utilizza fondi statali non distribuiti a novembre, per complessivi 56 mila euro. Saranno tenute in considerazione per prime le persone che non hanno mai ricevuto contributi spesa a nessun livello». Per accedere ai fondi è necessario avere un valore di attestazione Isee ordinaria in corso di validità, o Isee corrente, non superiore a 30 mila euro; possedere un patrimonio mobiliare del nucleo familiare non superiore a 7.500 euro al 31 dicembre scorso; infine bisogna dimostrare di aver subito a partire dal 1o dicembre 2020 una sensibile riduzione del reddito netto disponibile complessivo del nucleo familiare a seguito di una delle circostanze che sono specificate nel bando. L'importo del bonus spesa va da 200 euro nel caso di un componete il nucleo famigliare a 600 euro in presenza di cinque componenti, con l'aggiunta di 50 euro per ogni componente in più e di ulteriori 50 euro in presenza di tre o più minori nel nucleo, ultrasettantenni non autosufficienti e portatori di handicap. «Chi da poco tempo è entrato in uno stato di bisogno e non presenta i requisiti Isee richiesti - aggiunge l'assessore - si può comunque rivolgere ai servizi sociali per capire che tipo di aiuti può ricevere e se può accedere a questo bando». Difficile capire quante siano effettivamente le famiglie in difficoltà a Cordenons. «Molte - ancora Recchia - non si avvicinano alle istituzioni per chiedere aiuto: è evidente però che la situazione economica generale è peggiorata e rischia di peggiorare ulteriormente». In aiuto ai servizi sociali nel frattempo si è creata una rete di associazioni che, con la supervisione del Comune, ha messo in piedi un'iniziativa benefica preziosa, «dimostrando che la solidarietà è il cuore pulsante di una comunità», conclude l'assessore. Si tratta di Pro Cordenons, Ana, Avis Aido, Associazione carabinieri e Anteas che hanno aperto un conto corrente solidale per rispondere ai bisogni delle famiglie in difficoltà e che hanno aderito al progetto "Cuori di Natale" promosso dal 2016 dall'amministrazione comunale. -