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23/02/2021

Aiuti a famiglie e imprese, sono 289 le domande: risorse per 200 mila euro Chiusi i bandi per i contributi erogati dal Comune ad attività, nuclei familiari e associazioni sportive. A Lavagna 600 beneficiati dai buoni spesa sestri levante

Il Secolo XIX - Sara Olivieri

Sara Olivieri / Sestri Levante Sono 289 le domande presentate da imprese, famiglie, associazioni culturali e sportive per accedere ai contributi erogati dal Comune di Sestri Levante. Oltre 200 mila euro le risorse in ballo, stanziate dal precedente governo per alleviare i contraccolpi causati dalla pandemia. Le candidature sono quelle ricevute dall'ente locale entro lunedì scorso, scadenza ultima dei tre bandi indetti nelle settimane precedenti. Il conteggio ammonta a: 119 domande al bando Imprese; 118 al bando Famiglie. Al terzo bando hanno partecipato infine 21 associazioni culturali, 25 associazioni sportive, 7 circoli. «Le domande presentate al bando dedicato alle associazioni sono state tutte accolte - fa sapere la sindaca, Valentina Ghio -. Sono leggermente più numerose rispetto alle previsioni. Per gli altri due bandi, invece, è ancora in corso l'istruttoria. Tutte le domande devono, cioè, passare al vaglio dal personale comunale per verificare il rispetto dei requisiti richiesti; su quella base sarà determinato il numero di coloro che riceveranno il contributo». Il lavoro è più complesso soprattutto per il bando Imprese. Destinatari degli aiuti arrivati dallo Stato sono le aziende attive alla data del 1° gennaio 2019 e nate entro il 30 marzo 2020, che non hanno fatturati superiori ai 500 mila euro. Il bando riconosceva un punteggio aggiuntivo alle imprese femminili (con titolare o metà dei soci di maggioranza di sesso femminile) e under 40 (il riferimento è l'età dei titolari o della metà dei soci di maggioranza alla data di pubblicazione del bando). In questo caso, i contributi previsti vanno dai 500 per le imprese che hanno subito una riduzione del fatturato tra il 33 e il 50 per cento, ai mille euro per quelle che hanno registrato una contrazione superiore al 51 per cento. Dalla partita, vanno esclusi i compro oro, chi installa e detiene slot machine, gli istituti bancari e assicurativi, money transfer, attività esclusivamente online o di vendita di prodotti farmaceutici e simili, di apparecchi automatici al consumatore finale. L'altro asse è quello delle famiglie vulnerabili. I contributi, da 350 euro, maggiorati di 100 euro in caso di figli in età scolare (da 3 a 19 anni), sono destinati alle famiglie che, dal 1° gennaio 2020, hanno subito una contrazione del reddito a seguito dell'emergenza sanitaria. Il requisito era un reddito complessivo tra i 10 mila e i 40 mila euro, riferito al 2019, e aver registrato nell'anno seguente una riduzione documentabile almeno del 25 per cento del reddito Irpef, dovuta a disoccupazione, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, mancato rinnovo del contratto a tempo determinato, a chiamata, stagionale o contrazione del periodo di vigenza; chiusura, sospensione o riduzione delle attività autonome; decesso a causa del Covid 19 di un componente del nucleo familiare che rappresentava uno dei percettori di reddito della famiglia. A Lavagna i beneficiari dei buoni spesa sono stati oltre 600. Per il sostegno al pagamento del canone di locazione sono state accolte 103 domande. L'amministrazione punta sulle politiche della famiglia e spera di poter aprire presto nuovi bandi. «Siamo contenti di poter sostenere le tante persone che in questo momento si trovano in difficoltà a seguito del perdurare della pandemia» commenta la consigliera delegata, Emilia Beani. --(Ha collaborato Elisa Folli)