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21/11/2020

Aiuti a famiglie e aziende, la Giunta accelera i tempi

Il Gazzettino

CORDENONS
Misure di sostegno a favore di famiglie e imprese. Sul piatto l'amministrazione Delle Vedove ha pensato di mettere 200mila euro. Cifra che, come ha spiegato il vicesindaco Stefano Raffin, «è stata reperita dalle minori somme dovute all'Ambito e dai rimborsi dell'Enel relativi all'anno scorso. Risorse che si sono rese disponibili recentemente». Dopo gli interventi predisposti dall'amministrazione comunale nei mesi scorsi a favore di imprese e privati, come per esempio la riduzione della tassa rifiuti, i bandi per le associazioni, i buoni spesa per le famiglie, che hanno impegnato il Comune per 700mila euro, ecco un'altra iniezione di liquidità.
Ieri sono state proposte in Giunta due variazioni urgenti, senza attendere l'assestamento di fine mese in Consiglio comunale. «Abbiamo deciso di anticipare i tempi - afferma Raffin - per guadagnare giorni preziosi che faciliteranno così gli uffici nella verifica delle domande entro il 31 dicembre». L'amministrazione intende promuovere due nuovi bandi: uno per le famiglie, l'altro per le imprese. Saranno garantiti, in tutto, 200mila euro: 100mila per settore.
«Il bando famiglie - anticipa Raffin - riguarderà spese relative ai consumi delle utenze domestiche (energia e riscaldamento) riferite all'abitazione di residenza sita nel territorio comunale. Sarà redatta, a questo proposito, una graduatoria in base all'Isee». Per le imprese, invece, tenendo conto delle attività che hanno subito maggiori limitazioni avute a causa del recente passaggio a zona arancione, «sarà predisposto - garantisce il vicesindaco, che ha in mano la delega al Bilancio - un bando a favore di alcuni codici Ateco che saranno vagliati da Giunta e uffici. Tra questi, per esempio, figurano bar, ristoranti, alberghi e pasticcerie. Sappiamo che, a causa dell'emergenza da Covid-19, numerosi operatori economici hanno sospeso la propria attività con conseguenti ingenti danni economici che, indirettamente, potrebbero trasferirsi sul tessuto familiare. Senza dimenticare, poi, che alcune attività sono a rischio chiusura se la decisione di mantenere il Friuli Venezia Giulia zona arancione dovesse prolungarsi nel tempo. Riteniamo doveroso, seppur con piccoli contributi economici, intervenire anche ad integrazione di quanto stanno già facendo altre istituzioni pubbliche». Dal canto suo il sindaco Andrea Delle Vedove è preoccupato: «Le ultime disposizioni arrivate da Roma non fanno altro che complicare una situazione già critica. Imprenditori locali si vedranno azzerare gli incassi. Le misure che abbiamo deciso di mettere in campo serviranno proprio a limitare i danni».
Al.Co.
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