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15/06/2021

Aiuti a bambini e adolescenti penalizzati dalla pandemia

Il Tirreno - Vanessa Vannacci

Il Comune presenta un bando per una collaborazione con il Terzo settore L'obiettivo è gestire interventi di sostegno educativo e supporto alle famiglie il piano sociale
Vanessa VannacciPistoia. Comune di Pistoia e Terzo settore insieme per un progetto finalizzato a contrastare l'isolamento sociale e la povertà educativa di bambini e bambine, ragazze e ragazzi, a sostenere le famiglie, a creare e incrementare reti di fiducia, prossimità e relazioni tra i cittadini. E' questo l'obiettivo del nuovo bando (con scadenza alle ore 12 del 28 giugno) pubblicato per individuare un soggetto del Terzo Settore disponibile a progettare insieme al Comune e a gestire in partenariato gli interventi nell'ambito dei servizi per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia.Il nuovo progetto è stato presentato ieri in Comune dal sindaco Alessandro Tomasi, dalla vicesindaca Anna Maria Celesti e da Maurizio Tempestini, funzionario dell'assessorato alle Politiche dell'inclusione sociale, ed è legato a una riflessione compiuta durante questi 15 mesi di pandemia, nei quali i servizi sociali sono stati messi a dura prova e la comunità di Pistoia è riuscita a creare una forte rete solidale anche grazie al volontariato. Lo scopo è quello di contrastare l'isolamento sociale e la povertà educativa con progetti rivolti sia a bambini e ragazzi, nella fascia di 6-14 anni, secondo la tipologia dell'accoglienza semi-residenziale (attività di socializzazione, motorie, sostegno nel fare i compiti), sia agli adolescenti, creando spazi di socializzazione con attività culturali, laboratori, workshop, e sia verso le famiglie, nell'ottica di creare ed implementare reti di fiducia, prossimità e relazioni tra i cittadini. «A parte le vittime della pandemia - ha detto il sindaco - i bambini e gli adolescenti sono fra quelli più colpiti, psicologicamente, in questi mesi di emergenza per le varie interruzioni della scuola e per la mancanza di aggregazione, senza distinzione di ceto e di provenienza, in modo trasversale. Tengo a sottolineare che il progetto è rivolto a tutti quanti. L'altro punto fondamentale sono le famiglie: in questo momento sono ancora disorientate e vogliamo creare per loro gruppi di ascolto, sportelli e luoghi dove potersi rivolgere, anche per la domanda più banale. In questo progetto, per cui è stato stanziato più di un milione e mezzo di euro, saranno coinvolte sia le istituzioni scolastiche, che le organizzazioni del Terzo settore come associazionismo e mondo del volontariato».«Questo progetto ha vari obiettivi strategici -- ha aggiunto la vicesindaca Celesti - Il primo è quello di intensificare le forme di sostegno con il concorso di altre risorse socio-educative, in particolar modo gli istituti comprensivi, con azioni di tutoraggio, accompagnamento e orientamento dei ragazzi, dalle medie inferiori al primo biennio delle superiori. Il secondo è realizzare spazi di aggregazione con l'offerta di attività culturali educative e sociali rivolte al singolo e ai gruppi, per contrastare e prevenire anche forme di disagio e drop-out. Il terzo obiettivo individua la famiglia come vera risorsa sociale e punta a creare momenti di incontro per confrontarsi anche sulle tematiche inerenti il ruolo genitoriale».Tempestini ha parlato anche a nome del gruppo di lavoro che ha messo a punto il progetto ricordando che il Comune ha già messo a disposizione alcuni luoghi, come il centro Melos, il centro Airone a Gello e i fondi su piazza Mandela alle Fornaci. Nel bando si richiede che chi presenta la domanda metta a disposizione un proprio centro socio educativo. Per adesso hanno risposto le scuole Martin Luther King, l' Istituto Marconi-Frosini e l'Istituto Einaudi che ha già offerto alcuni locali. Per iscriversi basta andare sul sito del Comune di Pistoia. --© RIPRODUZIONE RISERVATA