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12/01/2021

Ai Comuni 3 milioni per rilanciare il commercio in crisi

Eco di Bergamo - patrik pozzi

Bando regionale Assegnati i fondi per i distretti L'invito dell'Ascom agli enti: investiteli nella ripresa Tra i progetti la pista ciclabile Clusone-Valbondione
Ricostruire nei paesi il commercio di vicinato minato fortemente dalle limitazioni causate dell'epidemia di coronavirus che, purtroppo, non accenna a mollare la propria presa. Questo l'obbiettivo che l'Ascom Confcommercio Bergamo si è posta a partire dall'anno appena iniziato e che intende perseguire avvalendosi della collaborazione dei Comuni.

Tutti gli enti locali della Bergamasca riuniti nei 25 distretti commerciali riconosciuti dalla Regione hanno appena ricevuto da Palazzo Lombardia contributi per circa tre milioni di euro attraverso il bando intitolato «Distretti del commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana».

Nei giorni scorsi è stata resa nota l'esatta ripartizione e nessuno è rimasto a bocca asciutta: «In questi giorni - spiega Roberto Ghidotti, responsabile per l'Ascom Confcommercio dei distretti del commercio - stiamo contattando tutti i Comuni per cercare di studiare dei progetti innovativi e che seguano una logica di sistema territoriale: serve andare oltre ogni campanilismo, per andare incontro alle attività commerciali sempre più in grave difficoltà a causa di una seconda ondata che nessuno si aspettava così grave e dalle conseguenze così pesanti sul commercio». Dalla Regione i 25 distretti del commercio della Bergamasca avevano già ottenuto 100 mila euro ciascuno, fatta eccezione per il distretto di Bergamo che ne aveva ricevuti 170 mila. Questi fondi erano stati destinati ai commercianti operanti nei Comuni aderenti ai singoli distretti per potenziare da un punto di vista strutturale la propria attività. Quelli stanziati ora, invece, sono destinati ai Comuni aderenti ai distretti e devono essere utilizzati, come si legge sulla documentazione del bando, a «sostenere i distretti del commercio come volano per la ricostruzione economica territoriale urbana nei settori del commercio, artigianato, ristorazione e terziario a seguito dell'impatto negativo dell'emergenza da coronavirus».

A livello lombardo sono stati in tutto 121 i progetti presentati e la Bergamasca l'ha fatta da padrona con 25, più ancora di Milano (15) e Brescia (13). Il bando risale ormai a qualche mese fa. Il termine per presentare la richiesta di contributo, infatti, era lo scorso settembre. «Molti dei progetti per cui era stato richiesto il contributo regionale - spiega Ghidotti - sono stati quindi nel frattempo portati avanti con altre fonti di finanziamento. La richiesta che stiamo facendo ai Comuni è di non incassare questi fondi per andare semplicemente a pareggiare i conti. Bensì di continuare a investire per la ripresa del commercio nel loro territorio».

Il confronto è fitto e gli interventi in fase di valutazione sono di varia natura: «Per l'alta Val Seriana, ad esempio -rivela ancora Ghidotti- si sta valutando di utilizzare i soldi ottenuti per finanziare lo studio progettuale di una pista ciclabile che colleghi Clusone a Valbondione con lo scopo, ovviamente, di attirare in questi territori sempre più possibili clienti». E ancora: «Per bar e ristoranti di vari distretti - spiega il referente di Ascom-Confcommercio - si sta invece prendendo in esame la possibilità di creare appositi spazi per le famiglie e i loro bambini in modo che siano favorite nell'usufruire di queste attività». Oppure: «Per altri paesi con le caratteristiche adatte è ritenuto invece più utile investire sul miglioramento dell'arredo urbano per rendere sempre più attrattive le vie del commercio».

Altro obbiettivo che Ascom-Confcommercio si è posta per l'inizio di quest'anno è quello di stilare un resoconto di tutti i fondi statali che sono stati stanziati ai Comuni e che sono poi stati utilizzati per aiutare, con contributi a fondo perduto, le attività commerciali penalizzate nel fatturato, in modo certificato, dal coronavirus. Molti di questi bandi, però, in molti casi non sono stati del tutto esauriti. Sono avanzate molte risorse, dal 20 fino al 50% di quanto messo a disposizione. L'intenzione di Ascom-Confcommercio è, quindi, quella di fare un punto di quanto rimasto e di definire delle iniziative tarate meglio per evitare che queste risorse vadano perse o utilizzate per altri scopi.