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26/01/2021

AGRICOLTURA BELLUNO Sono tredici le domande arriva…

Il Gazzettino

AGRICOLTURA
BELLUNO Sono tredici le domande arrivate e ammesse a beneficiare del così detto bando latterie, per la concessione di contributi a sostegno della filiera agroalimentare del latte. Si tratta di una misura che rientra nel progetto strategico per l'agricoltura, finanziato con Fondo Comuni di confine (Sviluppo delle attività economiche I stralcio: sostegno all'agricoltura bellunese e al suo ambiente), orientato a incentivare l'ammodernamento delle attrezzature e rendere sempre più efficiente la produzione lattiero-casearia del Bellunese. Come ha ricordato ieri il presidente della Provincia, Roberto Padrin, era «previsto un plafond da 1.550.000 euro (1,3 milioni finanziati dal Fondo Comuni di confine a cui si aggiungono 250mila euro da bilancio provinciale), per contributi a fondo perduto all'80% da un limite minimo di 20mila euro (corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile di 16mila euro) a un limite massimo di 184mila euro (corrispondente a una spesa pari o superiore a 230mila euro)».
I LABORATORI
Le tredici domande sono arrivate dall'intero territorio provinciale. Erano finanziabili diverse linee di intervento da parte delle latterie: dall'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari e del siero, compresi i mezzi di trasporto specialistici in grado di mantenere la catena del freddo durante il trasporto della materia prima, fino all'implementazione dei software dedicati ai processi produttivi. «Un sostegno ad un'attività che deve restare in montagna - ha chiuso il suo intervento, Padrin - un'attività tra le più importanti contro lo spopolamento». Tema ripreso dal deputato Roger De Menech (Comitato paritetico Fondo Comuni confinanti) che ha precisato come il bando abbia favorito il settoie primario, quindi anche gli allevatori e quindi lo sfalcio dei prati. «Un bando, quindi, fatto di azioni concrete ha spiegato l'onorevole e che vale per tutti i comuni della provincia, grazie alla sinergia con Palazzo Piloni. Unire le forze significa essere democratici. Il Fondo dei comuni di confine rappresenta un progetto pilota delle buone pratiche a livello nazionale». Per la Coldiretti ha preso la parola Michele Nenz, che ha sottolineato come il bando latterie ha preso avvio da «esigenze reali. Era fondamentale dare risposte a tutte le latterie, altrimenti avremmo creato disparità e questo, nel settore lattiero caseraio si fanno sentire». Il consigliere delegato all'agricoltura, Simone Deola ha aggiunto due aspetti: «il metodo, individuato, un approccio che parte dal basso ci permette di andare a captare i bisogni reali tanto che gli importi richiesti sono stati ritenuti al 100% ammissibili. A disposizione 1 milione 330 mila euro per 13 strutture: 9 in area di confine, 4 nei comuni si seconda e terza fascia». Hanno portato, infine, la propria testimonianza diretta Roberto Chissalè, sindaco di Agordo e presidente della Cooperativa Agordino - Latteria di vallata che ha sede a Toccol e Orazio Da Rold di Belluno.
Federica Fant
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