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13/08/2021

Agosto fa la… differenziata: 50%. Ma la “cassa” d ivide

Gazzetta del Sud

La proiezione dei primi 10 giorni porta Messina oltre la soglia simbolo. Msbc risponde ai sindacati sugli ammortizzatori sociali
Lombardo: «Il fondo di integrazioneè giustificato dalla pandemia»
Domenico Bertè Il superamento della soglia simbolica del 50% di raccolta differenziata adesso sembra davvero alle porte. MessinaServizi, approfittando di un nuovo, e più vicino, riferimento per lo smaltimento della frazione umida,è riuscitaa dare una nuova accelerazione alla sua corsa verso il traguardo imposto dalla legge del 65%. Nei primi dieci giorni di agosto la proiezione di differenziataè di poco superiore al 50%. Fra il primoe il dieci luglio, il dato era al 46%. Ma in via Gaggini, il tema più caldo resta quello del ricorso agli ammortizzatori sociali che scatterà oggi. Tuttie seicentoi dipendenti della partecipata, fino al 31 dicembre, dovranno saltare2 settimane di lavoro per via della cassa integrazionea rotazione chel' azienda ha attivato dopo la bocciatura della Tari,e di fatto, del Piano economico finanziario che prevedeva un budget di sei milioni superiore rispettoa quello del 2020. Ora, Messina Servizie il Comune per la parte che riguarda il trasferimentoe lo smaltimento in discarica, devono farsi bastare 48 milionie non gli attesi 54.L' avvio di quello che tecnicamente è il Fondo di integrazione salarialeè arrivato senzal' accordo dei sindacati. È vero chei lavoratori non perderanno un euro perchè la società integrerà quandol' Inps garantirà ai dipendenti per quelle due settimane con un fondo integrativo, ma la procedura non ha convinto nessuna organizzazione sindacale. Le sigle hanno sottolineato come non trovino lineare la motivazione dell' emergenza epidemiologica per giustificare la"cassa". Ammortizzatore che in realtà sarebbe «un modo per fare cassae rimediare ad errori gestionali». Sulla vicenda interviene il presidente Pippo Lombardo. «La pandemiaè stata tale da fare starea casa contemporaneamente anche un centinaio di dipendenti (tra quarantene, isolamenti, ricoveri) includendo costi per dpi, sanificazionie quant'altro necessario alla salutee la sicurezza dei lavoratori,e l'azienda ha comunque assicurato lo svolgimento dei servizi. Oggi che le risorse, incluse quelle sostenute per il Covid 19e quelle che dovevano garantirei maggiori costi del personalea tempo determinato per tutto l'anno 2021 previste nel Pef Arera poi bocciato, sono minori, abbiamo attivato tutto ciò che la normativa vigente ci consente di fare e sarebbe stato da stolti non attivarli per salvare un'azienda, che, nonostante qualche organizzazione sindacale continuaa sostenere non sia all'altezza, ha raggiunto il 50% di differenziata in meno di due anni». Poi torna sulle garanzie ai lavoratorie alla città. «Nessuna riduzione economica avverrà nei confronti dei lavoratori durante il periodo di cassa integrazione, che sarà attivatoa rotazionee senza pregiudicarei servizie salvaguardandol' azienda,cosa che,forse, qualcuno non vuole per fare una ritorsione al sindaco. Alla città diciamo chei servizi saranno dello stesso livello di quelli garantiti finora con le forze ordinarie. Certo non saranno rinnovati gli appalti per lo spazzamento in scadenzafra pochigiornie perl' eliminazione delle discariche cittadine che spireràa finemese. La MessinaServizi - conclude- non ha mai fatto un'ampia esternalizzazione dei servizi, prova ne sia che su 35 milioni di fatturato solo1 milionee duecento mila euro è stato affidato all'esternoe di questi 950 mila per trasportie sempre nel rispetto del codice degli appalti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Pippo Lombardo Il presidente parla della cassa integrazione alla MessinaServizi