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06/09/2018

Agitazione al Cup, ma l’Ulss 3 richiama tutti

Il Gazzettino

SANITÁ
MESTRE «Cento orizzonti non tiene fede agli accordi sulla gara d'appalto». Con questa premessa la Filcams Cgil aveva convocato per oggi l'assemblea dei lavoratori del Cup, il Centro unico per le prenotazioni dell'Ulss 3. Situazione però congelata nel pomeriggio grazie all'intervento dell'azienda sanitaria che ha convocato le parti per la prossima settimana con l'obiettivo di trovare un accordo senza forzature.
NUOVA GARA
«Il problema non riguarda l'Ulss - fa presente dalla Filcams Monica Zambon -, ma l'azienda Cento orizzonti che ha in appalto il Cup». A giorni è prevista la nuova gara d'appalto e più volte il sindacato, negli ultimi mesi, ha presentato le sue richieste alla ditta a garanzia dei posti di lavoro. «Richieste semplici - spiega Zambon -, e cioé mettere il personale in sicurezza e discutere le modalità con cui affrontare la gara d'appalto. Un'urgenza considerando che di recente siamo scottati da alcuni incidenti, come quello dei Musei civici in cui, nel silenzio generale, sei lavoratori hanno perso il posto in fase di gara».
Sono un centinaio i lavoratori che gestiscono le prenotazioni per l'Ulss 3: «Noi vogliamo arrivare ad un verbale che metta nero su bianco le modalità del passaggio dei lavoratori al nuovo appalto. E vogliamo che nessuno dei posti di lavoro a tempo indeterminato sia messo a rischio. Su questi parametri dalla ditta abbiamo però ricevuto solo promesse e, quando è stato il momento di concordare il verbale, non c'è più stato modo di convocare l'incontro». La Filcams Cgil fa notare che il personale, che lavora da molti anni nel settore, è stato formato per adattarsi ai nuovi sistemi di prenotazione. «Sono lavoratori altamente specializzati - aggiunge Zambon -, al passo con l'innovazione che l'Ulss 3 sta apportando all'ospedale dell'Angelo».
MOBILITAZIONE SOSPESA
La mobilitazione dei lavoratori è quindi sospesa, nella speranza di poter arrivare a un accordo e di poter discutere anche altre questioni interne che starebbero minando il clima nel posto di lavoro. «Il fatto che l'Ulss 3 sia entrata a gamba tesa e che si faccia da garante per tutelare i lavoratori ci fa sentire ascoltati - conclude Zambon -. È chiaro che le scelte spettano a Cento orizzonti e che è l'azienda a dover ascoltare le rivendicazioni dei lavoratori. La paura di perdere il posto non fa dormire le loro famiglie. Ma abbiamo preso atto che l'azienda non ha informato l'Ulss 3 dell'assemblea nei tempi utili e, come sempre, ci siamo messi dalla parte degli utenti e di tutti i cittadini che hanno diritto a usufruire del servizio». La Filcams attende quindi l'incontro della prossima settimana per capire se, e quando, convocare un'altra giornata di assemblea che potrebbe, vista l'alta adesione, provocare qualche disagio a chi vuole prenotare visite ed esami. M.Fus.
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