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06/12/2019

«Aggressivi sul mercato»

Il Mattino di Padova - C.MAL.

L'assessore regionale Marcato vuole una Fiera più attiva Santocono, Bui e Giordani rilanciano la sfida «Due bandi per la gestione» le linee di sviluppo
PADOVA. «È il pezzo di Padova che nei prossimi anni avrà la maggiore trasformazione. Qui si vedrà la città del futuro», spiega il sindaco Sergio Giordani al termine della prima visita ufficiale al cantiere del Centro congressi in Fiera. «Avrà un indotto enorme e Padova diventerà una città di livello europeo», gli fa eco il presidente della Provincia Fabio Bui. C'è grande eccitazione in tutti i soggetti istituzionali mentre camminano tra legno, cavi e mattoni all'interno dello scheletro dell'edificio, tutti muniti di caschetto e giubbotto catarifrangente, e persino le cuffiette come per l'audioguida in un museo.strategia d'attaccoMa qui non c'è conservazione, piuttosto evoluzione. Lo sa bene l'assessore regionale Roberto Marcato che sfodera i canini da "Bulldog" e suggerisce una strategia di attacco: «Se la Fiera di Padova rimane così com'è non ha futuro, va caricata di significati - osserva - Le altre fiere sono molto più aggressive: è arrivato il momento di usare i guantoni». Come? «Dobbiamo essere competitivi e diventare riferimento in alcune esposizioni internazionali che sono alla nostra portata», è il suggerimento dell'esponente leghista.E a chi gli fa notare che si potrebbe invece usare una strategia consociativa mettendo insieme le fiere venete, replica: «Ci ho provato, ma è impossibile. Bisogna che ognuna si specializzi su alcune peculiarità del nostro territorio che ci caratterizzano su un piano internazionale. Come ha fatto Verona con i cavalli e il Vinitaly». l'importanza del BoHa le idee chiare anche il presidente della Camera di commercio (e di Fiera Immobiliare) Antonio Santocono, che sfodera l'asso della manica di Padova: l'università. «Contiamo nell'interazione con l'ateneo per far vivere questo spazio 365 giorni all'anno. Sarà il centro dell'innovazione con un continuo passaggio di conoscenze tra i soggetti che lo frequentano». Sgrana gli occhi il prorettore Fabrizio Dughiero, non per la "chiamata" ma per gli spazi che si aprono per il futuro: «Finora l'ateneo disponeva di una sala da 400 posti, quella dei Giganti al Liviano e l'aula magna da 300. Qui c'è un salto di qualità enorme». Masterplan in arrivoQuanto alla gestione fa chiarezza ancora Santocono: «A gennaio sarà pronto il nuovo masterplan della Fiera che terrà conto di centro congressi, competence center, hub dell'innovazione e molto altro. Sulla base di quello ci sarà un bando per trovare nuovi soci di Fiera Immobiliare», spiega. Un altro bando verrà fatto nel 2020 per trovare un partner nella gestione del centro congressi. «Questa sarà come una "Silicon valley" per Padova: la città deve rendersi conto che qui sta sorgendo una delle opere più importanti di tutto il Triveneto», chiosa il primo cittadino inforcando l'uscita. Non resta che attendere: il tempo dirà se ha ragione. --C.MAL.