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11/06/2020

«Aggiudicazione corretta Attendiamo l’esito dell’attività»

QN - Il Resto del Carlino

Tra gli indagati Filippo Parisini, presidente dell'ente fieristico
Sono le 15 quando finanzieri e carabinieri, dopo quattro ore di lavoro, escono dagli uffici di Ferrara Fiere carichi di documenti. Dopo di loro lascia l'edificio anche l'avvocato Riccardo Caniato, legale di Filippo Parisini, presidente e amministratore delegato dell'ente fieristico. Pochissime parole sull'attività svolta poco prima da Arma e fiamme gialle e che vede nel mirino una gara d'appalto pubblica per l'assegnazione dei lavori post sisma eseguiti nel complesso fieristico. «È un'indagine corposa - osserva -. Sono stati raccolti atti ritenuti pertinenti all'inchiesta». A quanto si apprende non è la prima volta che gli investigatori entravano a Ferrara Fiere. Già un anno fa, nell'ambito della stessa indagine, c'era stato un accesso ma in quell'occasione non si era trattato di una perquisizione. A nome del suo assistito, l'avvocato Caniato si limita a un «no comment. Attendiamo fiduciosi l'esito dell'attività giudiziaria». Sull'identità degli indagati il riserbo della procura è massimo. Dal punto di vista dei profili ci si può sbilanciare ipotizzando l'iscrizione di esponenti e tecnici di Ferrara Fiere, di Acer (stazione appaltante per conto della Fiera) e dell'azienda aggiudicataria dei lavori, la AeC con sede nella Bassa Modenese. Per quanto riguarda quest'ultima società, risulterebbero infatti sotto inchiesta un dirigente e un consigliere di amministrazione, per un'ipotesi di reato di turbativa d'asta riguardante un appalto del 2016/2017. È il legale dell'azienda, l'avvocato Cosimo Zaccaria, a confermare la perquisizione avvenuta ieri mattina negli uffici della AeC. «È stata sequestrata della documentazione relativa a un appalto dell'ente fiera - ha affermato -. L'azienda, per mio tramite, ribadisce l'estraneità ai fatti e la correttezza nella vittoria e nell'aggiudicazione della gara». f. m. © RIPRODUZIONE RISERVATA