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11/01/2020

Affittopoli, i vertici Romeo verso il processo

Il Messaggero - Giuseppe Scarpa

L'INCHIESTA
CHIUSA L'INDAGINE SULLA GESTIONE DEGLI ALLOGGI COMUNALI: L'ACCUSA È INADEMPIMENTO IN PUBBLICHE FORNITURE
Era stata ribattezzata "affittopoli", l'inchiesta della procura relativa alla gestione dell'immenso patrimonio immobiliare del Comune di Roma. L'indagine ieri è stata chiusa per il reato di inadempimento in pubbliche forniture. I pm hanno messo nel mirino i vertici della società Romeo Gestioni che, dal 2005 al 2014, hanno amministrato gli immobili del Campidoglio. Secondo i magistrati Giorgio Orano e Carrado Fasanelli, titolari del fascicolo, l'azienda (il cui proprietario è Alfredo Romeo, imprenditore coinvolto in diverse inchieste) non si sarebbe comportata in modo "leale" con l'amministrazione capitolina. In pratica la Romeo Gestioni, al termine dell'appalto, avrebbe consegnato al comune carrelli di documenti in cartaceo. In questo modo, per gli inquirenti, la società avrebbe messo in difficoltà gli stessi dipendenti pubblici. Quest'ultimi avrebbero avuto un'oggettiva difficoltà nell'orientarsi in quella giungla di faldoni consegnati, tra l'altro, in modo disordinato. La società si occupava, in particolare, dei casi di contenzioso con gli inquilini morosi. All'origine, l'inchiesta della procura, si era infatti concentrata sulla questione degli "affitti". Dal momento che in molti beneficiavano di locazioni di appartamenti e locali, di proprietà del comune, a prezzi stracciati. L'indagine poi ha spostato il suo focus su come, la stessa azienda privata, ha consegnato l'intera documentazione al Campidoglio.