scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
14/01/2021

Affitto Caffè Grande: condizioni migliori

Il Gazzettino

Il Comune tenta la trattativa diretta per lo storico locale
LENDINARA
Si apre la fase della trattativa privata per il Caffè Grande, per il quale il Comune raccoglierà le manifestazioni d'interesse entro il 29 gennaio e ha rivisto alcune delle condizioni inizialmente proposte. Con un avviso pubblico l'ente locale mira a poter raccogliere manifestazioni d' interesse da parte di privati interessati a prendere in affitto lo storico caffè per i prossimi dodici anni. Nessun esercente ha partecipanto al bando rimasto aperto per tre mesi e mezzo, e ora si può procedere con una trattativa privata direttamente con coloro che si diranno interessati entro le 10 del 29 gennaio. Resta obbligatoriamente invariato il canone d'affitto previsto, 1.600 euro al mese, così come la durata del contratto che è pari a 12 anni.
LE NOVITÀ
Non è però più prevista, rispetto al bando iniziale, l'eventuale proroga di un ulteriore anno alla scadenza della concessione per dare al Comune il tempo di procedere a un nuovo affidamento. Questa non è l'unica differenza rispetto al bando che era stato proposto tra fine agosto e metà dicembre, e che probabilmente dev'essere sembrato piuttosto impegnativo ai potenziali interessati. Ora, infatti, a differenza del bando iniziale non viene previsto esplicitamente che la manutenzione ordinaria sia a carico del gestore, e lo stesso si può dire per oneri urbanistici, progettazione, direzione lavori, adeguamento catastale e varie incombenze da prevedere in caso di interventi sull'immobile. Inoltre nel bando era richiesto anche un progetto di gestione del locale, con un cronoprogramma relativo ad allestimenti, arredi, interventi di manutenzione e orari di apertura, un aspetto non incluso nell'avviso per la trattativa privata probabilmente anche perché sarebbe stato uno dei criteri di scelta dell'ente locale, oltre a un rialzo sul canone, nel caso in cui vi fossero stati più partecipanti alla gara.
LE POSSIBILITÀ
Il Comune diventa un po' meno esigente anche in fatto di requisiti. Resta invariata la possibilità di fare anche servizio ristorazione all'interno del caffè e di comprendere nell'affitto le due salette sul fondo, attualmente escluse dal contratto in essere, che potrebbero essere necessarie per l'adeguamento in caso di utilizzo in questo senso. Eventuali lavori di adeguamento sull'immobile sono a carico di chi lo prenderà in affitto. L'assessore al Patrimonio e ai contratti Guglielmo Ferrarese, auspicando che da parte di esercenti ci sia la volontà di far vivere il caffè ottocentesco, ha assicurato la volontà dell'amministrazione di trattare alcuni aspetti per andare incontro a chi vorrà gestirlo, ferme restando le condizioni economiche e alcuni criteri indispensabili. Nel frattempo è stato prorogato fino al 31 marzo il contratto esistente con l'attuale gestore Remo Bellodi, che conduce il caffè da sette anni.
Ilaria Bellucco
© RIPRODUZIONE RISERVATA