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11/07/2019

Affidi, il ministro Bonafede «Monitoraggio capillare»

Gazzetta di Reggio - E.Spa.

Il Guardasigilli torna a parlare delle indagini che hanno travolto la nostra provincia «Incroceremo dati e procedure provenienti dagli uffici giudiziari di tutta Italia»
REGGIO EMILIA. «Monitoreremo le procedure in tutta Italia. L'obiettivo è quello di un monitoraggio capillare e ad ampio raggio dell'andamento generale delle procedure di affido su tutto il territorio, incrociando il più possibile i dati che provengono dai diversi uffici giudiziari al fine di poter fare emergere ogni eventuale profilo di dubbio sulla correttezza dell'operato degli addetti ai lavori». Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, torna a parlare dell'inchiesta Angeli e Demoni che ha travolto la Val D'Enza, portando alla luce un presunto giro di affidi illeciti che attraverso i Servizi Sociali dell'Unione ha interessato 6 minori, con altri 11 casi al vaglio della Procura. QUESTION TIME Il ministro risponde durante il Question Time della Camera a una interrogazione presentata a prima firma dalla parlamentare M5s, Stefania Ascari, ricordando - come avvenuto nei giorni scorsi anche per una precedente interrogazione della deputata reggiana di Forza Italia, Benedetta Fiorini - che «le competenze rispetto al lavoro degli assistenti sociali non sono del ministero della Giustizia, ma sono degli enti locali». Ma, assicura il Guardasigilli, «questo non vuol dire che il ministero della Giustizia non farà di tutto, insieme a tutto il Parlamento, per cercare di individuare strumenti e meccanismi che possano consentire un monitoraggio dettagliato di quello che accade, perché cerchiamo di garantire giustizia anche oltre le competenze del ministero». Gli ispettori Ed è in relazione a questa attività che lo stesso Bonafede ricorda il prossimo avvio di una commissione conoscitiva al Senato e l'invio degli ispettori ministeriali, che mercoledì hanno fatto visita prima al Tribunale dei Minori di Bologna e poi in Procura a Reggio «per gli accertamenti del caso»: «Tenuto conto della delicatezza degli interessi coinvolti si opererà con il massimo rigore possibile, fermo restando il rispetto delle prerogative della magistratura nel cui merito non entro», aggiunge il ministro.ReazioniParole, quelle del Guardasigilli, accolte con soddisfazione dalla Ascari e dalla reggiana Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera: «Il ministro è intervenuto fin da subito con la massima solerzia e già da una settimana l'Ispettorato del Ministero è al lavoro su questa vicenda - afferma Spadoni - Bonafede ha ribadito che il Governo si adopererà con il massimo rigore possibile rispettando le prerogative della magistratura». Secondo Spadoni, «serve intervenire urgentemente affinché questi fatti orribili avvenuti nella nostra terra non si ripetano mai più». Decisamente non soddisfatta, invece, Maria Teresa Bellucci, capogruppo FdI in bicamerale Infanzia e adolescenza: «Quando il ministro dice che non è di sua materia occuparsi della tutela dei minori commette un errore molto grave perché la tutela dei minori è adesiva rispetto alla giustizia». ALTRA INTERROGAZIONENell'inchiesta della magistratura, sono 29 in totale gli indagati, con 17 misure cautelari. E le indagini sembrano destinata a tornare nuovamente all'attenzione del Parlamento. A presentare un'altra interrogazione, infatti, la parlamentare reggiana di Forza Italia, Benedetta Fiorini, che chiede al Ministro della Salute, Giulia Grillo di «coinvolgere l'Anac in qualità di autorità di vigilanza per verificare la correttezza degli appalti e delle gare che vedono interessata la medesima Ausl di Reggio Emilia». --E.Spa. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI