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13/05/2020

Affidamenti sotto soglia alla Frz la Finanza acquisisce i documenti

Il Messaggero

ANCHE IL SINDACO PAOLA VILLA AVEVA CHIESTO CHIARIMENTI ALL'AVVOCATURA E AI DIRIGENTI
FORMIA
La Guardia di Finanza ha fatto visita questa mattina agli uffici della Formia Rifiuti Zero. Stretto riserbo sulle motivazioni che hanno spinto i militari agli ordini del Tenente colonnello Sergio De Sarno, anche se è piuttosto facile capire su quale tipologia di documentazione si sia indirizzata la loro attenzione. Da quanto trapela sarebbero stati acquisiti diversi documenti riguardanti in particolare la regolarità dei contratti di fornitura di mezzi e servizi formalizzati dalla società pubblica dal 2016 in poi. Proprio su tale argomento lo scorso dicembre avevano voluto far luce i membri del controllo analogo nominato dal Comune di Formia, socio di maggioranza dell'azienda vi fanno parte il dirigente dell'avvocatura interna, Domenico Di Russo, del settore finanziario Daniele Rossi e di quello alle opere pubbliche Antonio Fracassa, anche se quest'ultimo era ufficialmente assente e i componenti dei collegio dei revisori dei conti. Tutti erano stati sollecitati dalle diverse segnalazioni avanzate dal nuovo direttore della Formia Rifiuti Zero Raffaele Rizzo che ha chiesto di mettere ordine ad una serie di presunte irregolarità contabili e procedurali compiute sinora dall'amministratore unico della stessa società, il manager torinese Raphael Rossi. Un controllo mirato sulla legittimità degli affidamenti alla Frz l'aveva chiesto anche il sindaco Paola Villa in una lettera all'avvocato Di Russo e ai dirigenti Rossi e Fracassa. Non appare così misteriosa, dunque, la venuta delle Fiamme Gialle. Sotto la lente d'ingrandimento ci sarebbero presunte violazioni al Codice degli appalti che, trasformatosi nel decreto legislativo 50/2015, poneva in forte dubbio gli affidamenti diretti per il servizio di noleggio degli automezzi per quasi 215mila euro quando la legge dell'epoca, la 163/2006, obbligava procedure comunitarie aperte con soglia a 211mila euro. Tra questi anche l'affidamento diretto al Csa di Castelforte, per quasi due milioni e 600mila euro, del servizio di conferimento rifiuti da raccolta differenziata della società municipalizzata della Formia Rifiuti Zero dal maggio 2015. Affidamenti sotto soglia che sarebbero stati frazionati anziché accorparli tra loro, almeno secondo quando asseriva il direttore Rizzo. Non è escluso che se dovessero emergere anomalie penalmente rilevanti ad occuparsene sarà la Procura della Repubblica di Cassino e la Procura regionale della Corte dei Conti.
Giuseppe Mallozzi
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