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28/02/2020

Affari e ramificazioni una lista di 110 indagati

La Gazzetta Del Mezzogiorno

UNA RETE TERRITORIALE I «sodalizi» avrebbero interagito su un'area diffusa tra il capoluogo e diversi comuni tra cui Leverano Campi, Melendugno, Squinzano, Surbo e Cavallino LE RESTRIZIONI Differenti disposizioni per i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare e per gli indagati tra carcere arresti domiciliari e obbligo di dimora
Intimidazioni, attentati e azioni «punitive» accanto alle attività di lucro
l Sono 110 i soggetti finiti nell'indagine condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla disrezione distrettuale antimafia. I destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare sono 72 tra carcere, domiciliari e obbligo di dimora. GRUPPO PEPE -I presunti componenti del clan diretto da Cristian Pepe (pure lui destinatario del provvedimento restrittivo in carcere) sono: Antonio Pepe detto Totti, zio o mesciu Pietro, 58 anni, di Lecce (fratello del boss); Stefano Monaco , detto Doremon, 29 anni, di Lecce, presunto braccio destro; Luigi Buscicchio , detto zio Gino, 62 anni, di Lecce; Cristian Calosso , detto gufo, 33 anni, di Lecce; Andrea Cafiero , inteso Titina, 25 anni, di Lecce; Manuel Gigante , 38 anni, di Lecce; Gianluca Palazzo , detto furcina, 41 anni, di Lecce; Graziano Mazzarelli , 28, di Lecce; Maurizio Greco , detto belva, 53 anni, di Lecce: avrebbero avuto competenza su Lecce; Valentino Nobile , detto balengu, 29 di Surbo; è ritenuto il referente sul territorio di Giorgilorio; Gio vambattista Nobile , 34 anni, di Lecce, sarebbe stato il referente su Campi; Vincen zo Stippeli , detto Stoppani, 41 anni di Squinzano, sarebbe il referente del gruppo a Squinzano; Debora Buscicchio , 26 anni, di Lecce e Raffaela Lo Deserto ; 50 anni, di Leverano: avrebbero mantenuto i contatti tra i sodali; Ruggero Perrotta , detto l'avvocato, 41 anni, di Melendugno, indagato per concorso esterno nella sua qualità di imprenditore avrebbe assunto alle proprie dipendente un affiliato sottoposto all'affidamento in prova ed avrebbe proposto al clan di estendere gli affari in Brianza nel settore degli appalti. In carcere è finito anche Antonio Marco Penza , detto Palestrato, 36 anni, di Lecce: avrebbe diretto l'attività nel gruppo a Lecce, Cavallino, Melendugno e le marine. Lo avrebbero aiutato: Antonio Leo , 29 anni, di Caprarica (braccio destro ed attivo a Melendugno e Caprarica); Santo Gagliardi , detto santino, 54 anni, di Lecce; Luigi Lazzari , detto Gino, 44 anni, di Cavallino (presunto referente nel suo paese); Salvatore Bruno , detto bambinone o bambi, 50 anni, residente a San Foca. In accordo con Pepe avrebbe agito anche Luigi Vergine , 45 anni, di Squinzano, dove sarebbe a capo di un omonimo clan, e Pasquale Maurizio Briganti , 50 anni, di Lecce, detenuto nel carcere di Voghera, responsabile di una propria frangia. Nell'orbita sarebbe finito anche Gianluca Negro , detto puntina, 34 anni, di Surbo (si sarebbe occupato di azioni punitive e di atti intimidatori). Di un attentato deciso dal clan è accusato anche Riccardo Cozzella, 32 anni, di Trepuzzi. DROGA ALL'OMBRA DEL CLAN - In carcere ma per aver fatto di un'associazione specializzata nel traffico di droga sono finiti: An gelo Brai , 46 anni, di Merine; Dario Calogiuri , detto Dario mezzo milione, 36 anni, di Melendugno; Stefano Castrignanò , 32 anni, di Lecce; Nicola De Dominicis , detto Nico, 22 anni, di Vernole; Stefano Garrisi, detto pasulo, di Caprarica; Leandro Greco , 40 anni, di Lecce; Paolo e Stefano Guadadiello di Squinzano; Francesco Leo , detto Checco, di Caprarica; Vito Manzari , detto barese, 60 anni, di Lecce; Luciano Mazzei , 31 anni, di Calimera; Mario Miccoli , 49 anni, di Lecce; Sebastiano Montefusco , detto scursone, 46, di Galatone; Fran cesco Panese , detto pane, 24 anni, di Calimera; Vito Pensa , 33 anni, di Lecce; Andrea Pepe , 63 anni, di Lecce; Fabio Pepe , 46 anni, di Lecce; Giovanni Persano , 38, di Lecce; Shkelzen Pronjaj , detto Genny, 34 anni, di Merine; Gabriele e Guerino Russo di Galatone. Di droga, ma fuori da vincoli associativi rispondono: Astrit Mehmeti , 55 anni, di Lizzanello; Paolo Pici , 50 anni, di Lecce; Giuseppe Sammito, 40 anni, di Otranto L'ALTRA ASSOCIAZIONE - In carcere per aver fatto parte di un'associazione con base a Nardò e Galatone sono finiti: Giuseppe Marzano , 53 anni, di Galatone; Cristian Salierno , 36 anni, di Lecce; Andrea Saponaro , 28 anni, di Lecce. ARRESTI DOMICILIARI -Sono agli arresti in casa: Alvaro Basi , 27, di Lecce; Riccardo Buscicchio, 48, di Lecce; Cengs De Paola, 44, di Acquarica; Rita Greco, 77, di Lecce; Gennaro Hajdarj, 36, di Lecce; Anna Lo Deserto, 56, di Lecce; Michele Lo Deserto, 50, di Lecce; Mattia Marzano, 28 di Galatone; Vincenzo Modesto, 29, di Squinzano; Daniele Monaco, 33, di Lecce; Roberto Patera, 41, di Nardò; Salvatore Stefanizzi, 30, di Squinzano; Luca Vantaggiato, 34, di Lizzanello; Susanna Vonghia, di 51, di Galatone. OBBLIGO DI DIMORA -La misura è stata disposta per Marco Balloi, 39, di Surbo e per Francesco Portulano, 60 anni, di Lecce.

LE AMBIZIONI

C'era anche una proposta di estendere in Brianza interessi nel settore appalti


Foto: Giovambattista Nobile


Foto: Giuseppe Marzano


Foto: Antonio Leo


Foto: Stefano Guadadiello


Foto: Raffaela Lo Deserto


Foto: Riccardo Cozzella


Foto: Mattia Marzano


Foto: Maurizio Greco


Foto: Buscicchio Luigi


Foto: Nicolas De Dominicis


Foto: Samuele Prete


Foto: Salvatore Stefanizzi


Foto: Luca Vantaggiato


Foto: Cengs De Paola