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01/08/2018

Aeroporto, un pasticcio Anche nel 2019 niente voli

Il Tirreno

Enac non ha inserito nell'ultimo cda la gara per i voli di prossimità (Pisa e Firenze) Claudio Boccardo: «Servono finanziamenti e una disperata corsa contro il tempo» turismo
di Antonella Danesi/ portoferraioNon ci sono buone nuove per lo scalo aeroportuale elbano. La corsa contro il tempo per assicurare la continuità territoriale aerea ha subìto una battuta di arresto: non ci saranno voli per la prossima estate e, se tutto va bene, se ne riparla per ottobre 2019. L'amministratore di Ala Toscana, Claudio Boccardo aveva annunciato la necessità di procedere all'esame delle valutazioni economiche di interesse per capire come impostare la prossima gara d'appalto e soprattutto riuscire a pubblicarla nel più breve tempo possibile, in modo da assicurare il servizio di continuità territoriale per la stagione 2019.Ma Enac non ha inserito il punto nel cda del 27 luglio ed ora se ne riparla a settembre. «Siamo sospesi - spiega Boccardo - perché non conosciamo la cifra che è disposta a mettere in campo Enac. Di conseguenza non siamo in grado di convocare la conferenza dei servizi». Gli attuali finanziamenti sono 500mila euro annui per tre anni da parte del Ministero e 350mila euro sempre per un triennio da parte della Regione. Uno stanziamento che si riferisce a valori del 2011 ma non adeguato al mercato di oggi. Per questo è stato chiesto al Ministero un maggiore impegno economico che ancora però non è stato quantificato ed è questo che blocca il meccanismo. E i tempi slittano. Il bando per assicurare il servizio di collegamento con gli scali di Pisa, Firenze e Milano Linate, era già andato deserto, per questi si presentava la necessità per gli enti competenti di mettersi al più presto a lavorare per preparare quello nuovo e non perdere anche la stagione estiva 2019 dopo aver perso già quella attuale. «Era nostra intenzione portare il bando in conferenza dei servizi per i primi giorni del mese di settembre - commenta Boccardo - ma ora tutto slitta di un mese». E se si calcolano i tempi per la pubblicazione, poi per l'aggiudicazione e infine per l'inizio del servizio si arriva già a metà dell'estate prossima. Il Ministero e la Comunità Europea infatti chiedono sei mesi di tempo dalla pubblicazione prima dell'aggiudicazione. È necessario poi un periodo di altri due mesi dal momento dell'aggiudicazione a quello dell'inizio dei servizi e si arriva ad 8 mesi. «Se siamo fortunati potremmo iniziare i voli in continuità territoriale per ottobre 2019, a meno di un miracolo - considera Boccardo - per quanto è di nostra competenza abbiamo fatto tutto il possibile, ma ora è necessario che intervenga qualcuno a livello politico e amministrativo. Mi auguro che si facciano sentire». Per riprendere i voli in continuità territoriale serve che qualcuno sia disponibile a venire all'Elba, ma con maggiori garanzie economiche rispetto a quelle assicurate fino ad oggi perché nel frattempo è aumentato il costo del carburante, il dollaro è stato rivalutato. Il bando precedente aveva risorse economiche limitate e non assicurava rendimenti. «Si poteva pensare a ridurre i servizio - spiega Boccardo - ma questo non avrebbe garantito una sicura remunerazione». La compagnia deve assicurare la presenza dell'aereo sull'Elba ma deve avere almeno 500 ore di servizio, altrimenti nessuno parteciperà al bando. «L'unica strada che ci dà garanzie - termina Boccardo - è incrementare la cifra a disposizione per la continuità territoriale». --

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