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13/09/2018

Aeroporto, futuro ancora in bilico

Il Tirreno

Tra un mese l'udienza in appello, nel mirino il ricorso del Comune contro il respingimento della richiesta di concordato IL CASO
Nicola Nucci / CAPANNORIIl 12 ottobre si deciderà il futuro dell'aeroporto di Tassignano. Per quel giorno è in programma l'udienza alla corte d'appello di Firenze per discutere il ricorso presentato dal Comune contro la sentenza del tribunale di Lucca, che aveva respinto la richiesta di concordato, decretando di fatto il fallimento della società di gestione dello scalo e facendo decadere la concessione ventennale di Enac. L'udienza, in un primo momento prevista il 2 marzo, è stata rinviata per aggiornamenti documentali. L'amministrazione comunale difende il piano di sviluppo dell'aeroporto elaborato insieme alla Sigma Ingegneria (azienda del settore dell'innovazione aerospaziale), a cui il 29 luglio il Comune aveva ceduto il 51% delle quote della "Aeroporto Capannori" per rilanciare lo scalo. Un piano di sviluppo che però è stato "bocciato" dal tribunale. Se i giudici di Firenze dovessero accogliere il ricorso sarebbe una svolta per l'aeroporto. Un ribaltamento della situazione, dopo che il Comune e la società Sigma avevano stanziato 600mila euro per liquidare i creditori e intraprendere una strada di graduale disimpegno dal 90 al 49% a favore del socio privato. In caso contrario il Comune rischierebbe di perdere anche la concessione ventennale dell'Enac ottenuta nel 2015. Intanto lo scalo è in esercizio provvisorio e in mano ad un commissario, dopo l'autorizzazione del tribunale, che provvede anche al pagamento degli stipendi dei dipendenti dell'aerostazione. Tutto questo mantenendo in funzione le attività aeroportuali, garantendo i voli, la manutenzione della pista, la trasmissione radio e il servizio antincendio e protezione civile negli hangar, e conservando i posti di lavoro e gli uffici della società Aeroporto Capannori. Va da sé che, in caso di una fumata nera dalle aule del tribunale, il futuro dello scalo, inaugurato nel 1932 come campo d'aviazione, sarebbe affidato a un bando europeo indetto da Enac. Un bando al quale, secondo indiscrezioni, sarebbe pronto a partecipare anche l'Aereo Club Lucca, pronto a investire nell'aeroporto di Capannori. L'associazione, fondata nel 1948 con sede proprio nello scalo di Tassignano e che ha tra le sue attività principali quella di promuovere la disciplina del volo a motore, lo farebbe però attraverso una società collegata, la Toscana Aeroservice, azienda del settore dell'aviazione general, che già nel gennaio 2017 aveva provato a rilevare la struttura aeroportuale, la più importante infrastruttura del territorio. Il futuro dell'aeroporto di Tassignano, dunque, è ancora tutto da decifrare. E, soprattutto, passerà dalle aule della giustizia. Sarà proprio la corte d'appello di Firenze a delineare i prossimi anni della struttura, che potrebbe anche essere potenziata e rilanciata. --