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13/10/2018

Aeroporti, lotta per il dopo-Ryanair il risiko dei cieli siciliani vale 20 milioni

La Repubblica - AMATO e RUTA

Il ritorno di Alitalia, le nuove low cost. Scalata a Trapani e Comiso. Irlandesi in attesa
, pagine II e III Portano in Sicilia almeno 24 milioni di euro l'anno ma rimangono il tallone d'Achille di un sistema aeroportuale che anche quest'anno continua a volare alto. Sono gli aeroporti di Trapani Birgi e di Comiso che vivono un autunno cruciale per il loro futuro e per l'economia di due ampie porzioni della Sicilia.
Fino ad ora territorio di conquista della compagnia irlandese Ryanair adesso vedono "atterrare" la low cost romena Blue Air e quella tedesca Eurowings, del gruppo Lufthansa, ma anche Alitalia, malgrado sia commissariata e oggetto dell'ennesimo piano di salvataggio del nuovo governo.
Grandi assenti, ma solo in apparenza, proprio gli irlandesi.
Il futuro in due buste Al centro di tutto, i bandi che assicureranno i collegamenti per i prossimi tre anni. Sul piatto ci sono 11 milioni e 235mila euro per 25 diverse destinazioni su Trapani Birgi e 7 milioni e 90mila euro per 15 lotti su Comiso. Lunedì alle 19 è scattata l'ora X e sul tavolo della centrale appaltante (per entrambi i bandi la Trinakria Sud di Comiso) c'erano due buste per ogni aeroporto. A Comiso le offerte di Blue Air e Eurowings. A Trapani Alitalia e di nuovo Blue Air.
Ryanair alla finestra Le buste saranno aperte dopo che si sarà formata la commissione che giudicherà le offerte e solo allora si potrà sapere per quali rotte le quattro compagnie hanno presentato la propria candidatura. Ma una prima sorpresa è l'assenza di offerte da parte della regina delle low cost, l'irlandese Ryanair che fino a pochi mesi fa copriva il 90 per cento del traffico nei due scali e che in Italia è la prima compagnia aerea con un totale di 36 milioni di passeggeri trasportati contro i 21 di Alitalia.
Un dato è certo: per essere in attivo a Trapani servono 1,8 milioni di passeggeri l'anno, a Comiso almeno un milione. E dagli operatori turistici di entrambe le zone si chiedono a gran voce sempre più collegamenti. Nuove e vecchie rotte E Ryanair al momento continua a volare sia a Trapani che a Comiso. Nel primo scalo per Bologna, Pisa e Baden, nel secondo su Pisa, Milano Malpensa, Roma, Düsseldorf, Francoforte, Londra e Bruxelles.
«Vola in regime di proroga da marzo di quest'anno - spiega Silvio Meli, il presidente di Soaco, la società che gestisce Comiso - e lavoriamo per allungare l'accordo fino all'ottobre del 2019». Un accordo senza gare pubbliche, frutto di trattative dirette. Un meccanismo che funziona negli scali più grandi, compresi Palermo e Catania, e che il vettore irlandese preferisce soprattutto dopo la sentenza delle sezioni unite della Cassazione sul ricorso di Alitalia, che si era opposta al contratto di comarketing stipulato da Ryanair con l'aeroporto di Alghero. Uno dei tanti inviati ai Tar di Veneto, Puglia, Sardegna e Sicilia, in cui si chiedeva l'esibizione dei contratti tra Ryanair e gli aeroporti di Bari, Trapani e Verona, oltre che quello sardo. Una sentenza che ha condannato Ryanair a restituire 16.500 euro di contributi. Una somma modesta ma un campanello di allarme sul sistema dei bandi.
Al lavoro per l'estate Così si attende il prossimo mese per capire quali rotte saranno aggiudicate dal bando. Per Trapani solo Roma vale 930mila euro e poi ci sono tre lotti per la Germania, Malta, Olanda, Polonia, Francia, Scandinavia e altri Paesi dell'Est. «Quelli non aggiudicati - spiega il presidente di Airgest (la società di gestione di Trapani Birgi) Paolo Angius - potranno subito essere rimessi a bando». Ma in teoria potrebbero anche essere oggetto di trattative dirette anche con Ryanair. In più adesso che i conti Airgest sono stati messi in sicurezza con 12,5 milioni di aumento di capitale anche a Birgi si può applicare il meccanismo del "neo test". In parole povere si dà un contributo a una compagnia per una tratta, se si dimostra che l'aeroporto ha guadagnato più di quanto ha pagato, si può andare avanti con quello che diventa un investimento. Palermo e Catania per le low cost nel 2017 hanno speso più di 10 milioni di euro a testa.
Nozze obbligate E qui c'è la questione della salute finanziaria di Soaco e Airgest. La prima, che gestisce lo scalo degli Iblei, ha un assetto societario complesso: ne fanno parte Comune di Comiso e Intersac, che a sua volta però è in liquidazione dopo il disimpegno dell'editore Ciancio, che ne era socio insieme all'azienda che gestisce Fontanarossa, Sac. Due giorni fa i soci hanno firmato un piano di ristrutturazione che punta a sanare i conti per poi farsi acquisire dalla Sac. A Trapani la Regione ha sanato i buchi passati ma in questo caso la Gesap e i due soci maggiori, il Comune di Palermo e la Camera di Commercio, pochi giorni fa hanno gelato ogni ipotesi di imminenti alleanze. Ma con l'aumento a doppia cifra del traffico di Punta Raisi e gli imminenti lavori di ampliamento dell'aerostazione il clima potrebbe cambiare.

I punti

Così la regina dei voli scontati potrebbe tornare in ballo

1I bandi A Comiso e Trapani si mettono a bando, rispettivamente, 15 e 25 lotti. Sul piatto ci sono quasi venti milioni di euro 2Le buste Alla gara hanno risposto la compagnia low cost romena Blue Air per entrambi gli scali. Alitalia per Trapani e Eurowings per Comiso 3L'assente Non ha presentato nessuna offerta la compagnia irlandese Ryanair. La regina delle low cost, però, potrebbe trattare direttamente con gli scali 4Le nozze Per assicurare un futuro ai due aeroporti la soluzione rimane quella di entrare nell'orbita di quelli di Palermo e Catania

Foto: Un affare nei cieli Si tratta per le nuove rotte dagli aeroporti di Trapani e Comiso: in ballo un affare da 20 milioni. Dopo il disimpegno di Ryanair sono state presentate due offerte per ciascuno scalo: a Comiso le offerte di Blue Air e Eurowings, a Trapani Alitalia e di nuovo Blue Air