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31/05/2019

Adria Shopping blinda i Venerdì

Il Gazzettino

La vice presidente Biasioli ha spiegato che i negozianti non faranno mancare l'appuntamento alla città e agli adriesi
ADRIA
Adria Shopping scioglie la riserva. L'edizione 2019 dei Venerdì d'estate si farà. La programmazione dell'evento più importante dell'estate adriese è ai nastri di partenza.
«Siamo pronti. Adria d'estate si farà - spiega a nome del direttivo della storica associazione dei commercianti locali, la vicepresidente Barbara Biasioli -. Si farà bando o non bando. Noi comunque parteciperemo all'avviso pubblico su cui si è detto e scritto tanto, per l'assegnazione di contributi a sostegno di progetti a carattere culturale, artistico, musicale, ricreativo e sportivo da realizzare nel periodo compreso fra il 21 giugno e il 31 agosto. Se vinceremo, meglio. In caso contrario, se non arriveremo primi conteremo solo sulle nostre forze economiche. Non possiamo rischiare di far perdere ad Adria e agli adriesi i nostri tradizionali appuntamenti estivi. Ce lo chiede tutta la città e non solo. In questo caso il nostro slogan Se vive il commercio vive tutta la città' è quanto mai attuale».
DATE COINCIDENTI
Non c'è il rischio che si possano creare sovrapposizioni nell'eventualità che qualcun altro si aggiudichi il bando e decida di programmare, sempre di venerdì, le proprie manifestazioni? «Non è certo un problema nostro. Noi continueremo nel solco della nostra tradizione. I Venerdì sono un'iniziativa esclusivamente nostra. Sfido qualcuno a dire il contrario. E Adria d'estate è una nostra manifestazione. Spero e penso che non accadrà una cosa simile. Nella programmazione abbiamo inserito anche l'appuntamento clou dell'estate adriese: la Notte Bianca. Ci saranno comunque della novità rispetto agli anni scorsi ma è presto per scoprire le carte».
I DETTAGLI
Lunedì in sala Caponnetto l'amministrazione comunale vi ha spiegato i dettagli del bando in occasione e della riunione dei presidenti delle consulte di settore.
«Noi abbiamo studiato il bando e vi parteciperemo. Non posso rispondere per altri» spiega Biasioli.
«Lunedì abbiamo assistito a una commedia in due atti - precisa invece il presidente della Consulta dello sport e del tempo libero Federico Simoni -. Prima la pretesa è stata che lì, seduta stante, la platea scrivesse letteralmente un regolamento di media complessità affinché l'amministrazione comunale fosse portata a conoscenza delle cosiddette esigenze operative delle associazioni. Nel secondo atto si sono impegnati a difendere un bando già scritto e blindato, copiato da chissà dove ma che, come Consulte, non abbiamo mai visto né visionato. Ricordo che le Consulte, invece, avrebbero dovuto esprimere, per regolamento, un loro parere in materia».
Guido Fraccon