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23/03/2021

ADRIA Le nomine della fondazione Mecenati rischian…

Il Gazzettino

ADRIA
Le nomine della fondazione Mecenati rischiano di finire davanti al Tar. Nel giorno in cui il sindaco Omar Barbierato ha deciso di riaprire, fino al 31 marzo, i termini per le nuove candidature al ruolo di quinto membro del consiglio di amministrazione della Mecenati, riservate a coloro che dimostreranno i giusti requisiti nel settore musicale, le sue decisioni finiscono sui tavoli del Prefetto Maddalena De Luca e del presidente della Regione Luca Zaia. «Ci sarà tempo fino a fine mese - spiega Barbierato - per presentare le nuove candidature. Lo potranno fare le persone con competenze in campo musicale e comprovata esperienza in tale settore artistico».
NUOVE CANDIDATURE
Secondo Barbierato sarebbero stati i capigruppo di maggioranza Enrico Bonato e Sara Mazzuccato a spingere per riaprire il bando dopo la rinuncia di Cristiano Roccato e a proporre l'inserimento delle competenze musicali. «Vista l'importanza della musica ad Adria, e soprattutto per concretizzare il volere testamentario di Rosita Lusardi Mecenati - dice Barbierato -. Dobbiamo garantire la funzionalità della fondazione inserendo una persona appassionata di musica, sensibile alle problematiche legate a tale forma d'arte».
«La mia interrogazione presentata il 17 marzo - replica il Dem Sandro Gino Spinello che ha girato il dossier al Prefetto e a Zaia - ha costretto il sindaco a uscire allo scoperto. La riapertura del bando è successiva, frutto della figuraccia fatta con la nomina a consigliere di un soggetto privo dei requisiti. Ora ha autorizzato un altro sgorbio giuridico». Per Spinello la decisione di riaprire i termini è «politicamente abominevole. Sul piano giuridico inoltre ha forti profili di illegittimità». Bolla come barzelletta la storia della conoscenze specialistiche in ambito musicale. «Non hanno alcuna prerogativa giuridica per dire questo. Le norme riconoscono solo in capo alla minoranza la possibilità indicare il proprio rappresentante. La responsabilità della nomina degli altri quattro consiglieri è in capo al sindaco».
GUERRA SULLE COMPETENZE
Improprio poi, per Spinello, citare nell'atto del segretario comunale le comunicazioni dei capigruppo di maggioranza e arbitraria la decisione di escludere dalla scelta i due candidati del primo bando (Giampiero Puppa e Alessandro Andreello ndr) perché non avrebbero competenze musicali. «Tale requisito non è non è mai stato richiesto. Neppure gli altri nominati risultano avere competenze specialistiche». Gli fa eco il capogruppo Lega Paolo Baruffaldi: « Il sindaco ha indetto un primo bando cui hanno partecipato sette persone; ne sono state scelte cinque, uno di loro non aveva i requisiti. Nonostante tutto Barbierato lo ha nominato. Questo poi si è dimesso a causa del clamore mediatico». Ne restano altri due che possono essere nominati, conferma? «Esatto ma il sindaco ha deciso che servono competenze in campo musicale». I primi quattro hanno queste competenze? «Non risulta. La stessa nostra consigliera non le ha. Siamo di fronte a un abuso d'ufficio. I due in realtà non piacciono all'amministrazione. Parliamo poi del conflitto di interessi del consigliere comunale Graziella Bovolenta, nel cda della Mecenati. Non può essere controllore e controllato».
Guido Fraccon
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