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01/08/2020

Adria, aiuti e polemiche in aula «Quale Comune ha fatto di più?»

QN - Il Resto del Carlino

ADRIA «L'amministrazione Barbierato doveva avere più coraggio e investire più risorse per aiutare le attività economiche colpite dall'emergenza Covid. E invece si è trincerata dietro la paura». Non hanno usato mezzi termini i consiglieri di minoranza Sandro Gino Spinello (Pd) e Lamberto Cavallari (Cavallari 2.0), durante la seduta d'aula di mercoledì sera dedicata alle tematiche economiche, per bocciare gli aiuti stanziati dalla giunta Barbierato in favore delle partite iva. Sotto accusa, in particolare, il bando da 100mila euro predisposto dal Comune. «Il fatto che solo 178 imprese adriesi riceveranno il contributo dimostra che i limiti imposti dal bando erano troppo stringenti - l'attacco di Cavallari - quando invece la gente si sta arrendendo alla crisi. Questa operazione è un segnale che non risolve nulla, bisogna avere le capacità per trovare soluzioni». «Alla luce delle risorse stanziate dal governo - rincara la dose Spinello - l'Amministrazione poteva fare di più. L'intervento è stato solo parziale. Ad esempio, quanto al pagamento della Tari, si poteva suddividere in quattro rate anziché tre, come fatto da altri Comuni». Secca la replica civica. «Abbiamo raschiato il barile - la risposta del vicesindaca Wilma Moda - se non avessimo inserito alcuni paletti nel bando avremmo devoluto solo 50 euro a partita iva». «Senza considerare - continua il capogruppo Ibc Enrico Bonato - che i 50mila euro stanziati dal Comune, insieme agli altri 50mila della famiglia Duò e ad altre agevolazioni, sono stati messi a disposizione in modo trasparente». Nel corso della seduta approvate le agevolazioni ed esenzioni che riguardano in particolare a Tari e Imu. «Abbiamo mantenuto invariate le aliquote 2019 per il 2020 - la spiegazione di Moda - una scelta politica di non aumentare le tasse coerente con quanto detto durante la campagna elettorale. Solo sui fabbricati rurali strumentali avremmo incassato 50mila euro. E a questo - continua - si aggiungono le agevolazioni per le utenze domestiche per le categorie disagiate, alle quali abbiamo aumentato il limite Isee per i nuclei famigliari composti esclusivamente da pensionati over 65, al fine di ampliare la platea di coloro che possono chiedere l'esenzione». Stefano Chiarelli © RIPRODUZIONE RISERVATA