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30/07/2018

«Addio vecchie ombre, questo è il tempo della trasparenza»

La Prealpina

POLEMICA SULLE NOMINE AL MOLINA: INTERVENGONO LAFORGIA E CONTE
VARESE - Le nomine per il cda del Molina hanno acceso il fuoco delle polemiche politiche riguardo al metodo con cui verranno effettuate le scelte. In particolare le critiche della consigliera forzista Calemme riguardo alle audizioni in streaming non sono piaciute nè al Pd nè a Progetto concittadino. «È passato un anno - ricorda il capogruppo di Progetto Concittadino Enzo Laforgia - da quando è stato approvato il nuovo regolamento che impone all ' amministrazione procedure trasparenti per le nomine che riguardano le società partecipate del Comune di Varese. Quel regolamento, di cui oggi si torna a parlare, è stato il risultato di un lungo iter avviato e caparbiamente sostenuto dalla Lista che rappresento a Palazzo Estense. Un anno fa continua Laforgia - quando fu definitivamente approvato dal Consiglio comunale, dichiarammo che questa era la nostra risposta alle polemiche politiche e alle inchieste amministrative e giudiziarie, che avevano proiettato più di un ' ombra su quella prestigiosa istituzione cittadina che è la Fondazione Molina e sulla società partecipata dal Comune Aspem Reti. Quelle ombre, così come quelle inchieste, erano il risultato della tradizionale spartizione dei posti tra le forze politiche, che spesso intendono l ' attività amministrativa come mera occupazione del territorio per scopi che non sempre hanno a che fare con il superiore interesse collettivo. Sappiamo bene che un regolamento non è la panacea per tutti i mali e per tutte le tentazioni della peggiore politica. Ma crediamo sia importante sottolineare che, per la prima volta gli amministratori del Comune di Varese, sulla base di competenze riconosciute dalla legge, scelgono i responsabili di importanti istituti cittadini in modo palese, pubblico e trasparente. I cittadini potranno valutare queste scelte, prendendo direttamente visione dei curricula dei candidati e, se vorranno, assistendo alle loro audizioni. Ci sembra una novità di rilievo». Sull ' argomento interviene anche il capogruppo del Partito Democratico Luca Conte. «Ricevere lezioni dalla consigliera Calemme e da forze politiche che per decenni hanno deciso nomine di competenza del Comune senza alcun criterio diverso dal bilancino, ha qualcosa di surreale. Purtroppo le conseguenze di un ' occupazione quantomeno discutibile di posizioni pubbliche di responsabilità è sotto gli occhi di tutti, con le tante inchieste aperte sulle gestioni passate. Proprio in queste settimane si sono per esempio concluse da parte della magistratura le indagini su Aspem reti e sul precedente amministratore, oggetto di numerose contestazioni in merito al presunto affidamento di lavori in violazione al codice degli appalti e ad altre possibili irregolarità, che avrebbero danneggiato la società pubblica ed il Comune di Varese. Oggi si è cambiato finalmente registro, anche affinché a simili vicende i varesini non debbano più assistere».

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