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22/09/2021

Addio al rudere, Villa Eleonora sarà un polo culturale

La Nuova Sardegna - di Davide Pinna

Aggiudicato l'appalto per il recupero dello storico edificio I lavori rientrano nel piano di riqualificazione Oristano Est
di Davide PinnawORISTANOLa nuova vita di Villa Eleonora sta per cominciare. Se tutto andrà per il verso giusto, l'edificio storico nella periferia orientale del capoluogo, ridotto a un rudere, fra qualche settimana sarà trasformato in un cantiere e dopo sette mesi i lavori saranno completati. Li svolgerà la ditta Caredda di Quartu che si è aggiudicata l'appalto con un'offerta da 343mila euro, il 27 per cento di ribasso rispetto alla base d'asta di 470mila euro. «La villa ospiterà attività culturali, mentre vico II Volta sarà una strada urbana di accesso e connessione al nuovo parco agricolo del progetto generale Oristano Est», afferma il sindaco Andrea Lutzu, illustrando il progetto.Tutto cominciò con la partecipazione del Comune al bando governativo per le periferie con il piano Oristano Est, ai tempi dell'amministrazione Tendas. Nel corso di questi anni è stato raggiunto l'accordo con l'associazione onlus Casa di riposo Eleonora d'Arborea per la concessione della villa e del giardino circostante al Comune. Poi il completamento del progetto e infine l'aggiudicazione dell'appalto.Nella villa troveranno spazio un ristorante e una caffetteria, con le stanze del piano superiore dedicate a iniziative culturali come mostre, reading e concerti da camera. Ci saranno poi due aree verdi: un giardino all'italiana e uno spazio erboso destinato a concerti e rappresentazioni. «Villa Eleonora sarà recuperata nel rispetto della sua conformazione originaria» spiega a questo proposito l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Pinna. Sono lavori importanti, ma che vanno inseriti nel contesto di Oristano Est per essere compresi in tutti i loro aspetti. Via Vandalino Casu, la strada che collega Silì a Oristano e su cui si affaccia la viabilità di accesso alla villa, è uno dei punti più caldi del piano, insieme all'area del Foro Boario.Dal punto di vista della viabilità i lavori per il rifacimento di via Casu vanno avanti ad opera della Dueffe di Siamaggiore. Una volta terminata la nuova pista ciclabile e la rotatoria per via Anglona, gli operai realizzeranno la rotatoria del Foro Boario, che metterà ordine a uno degli incroci più complicati della città, e poi passeranno al rifacimento di via Marconi. Sempre la Dueffe svolgerà i lavori per mettere fine al problema degli allagamenti stradali. Il cantiere di via Casu è stato aperto a febbraio e la ditta ha ancora a disposizione dieci mesi per completare i lavori.Villa Eleonora, a pochi chilometri dalla 131, sarà dunque una delle prime attrazioni per chi arriva in città e proprio da qui muoverà i primi passi chi vorrà percorrere il lungo parco lineare che segnerà il confine cittadino lungo il tracciato ferroviario, sino ai margini occidentali della zona industriale. Il progetto vale 6 milioni , è stato approvato a gennaio nella sua versione definitiva e ora si attende la gara d'appalto.All'ingresso orientale è stato inaugurato lo spazio museale del Foro Boario, affidato in gestione alla Fondazione Oristano. Manca ancora un tassello per la riqualificazione generale dell'area: la valorizzazione e l'apertura al pubblico dell'aranceto di proprietà dell'Assl che sorge dietro il Foro Boario. La partita però è complessa, si interseca con quella della mancata permuta fra azienda sanitaria e Comune, relativa a palazzo Paderi in via del Carmine e hospice.