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23/03/2021

«Addetti cacciati» L’ira dei sindacati

QN - La Nazione

TERRANUOVA «Lavoratori scaricati in discarica». Non è un gioco di parole, ma il senso della denuncia che arriva dalla Filcams Cgil di Arezzo e riguarda due addetti alla vigilanza nella discarica di Podere Rota a Terranuova Bracciolini. «Nel settembre scorso - spiega il sindacato che segue le categorie del commercio, del turismo e dei servizi - l'azienda Csai, società per azioni mista a prevalenza di capitale pubblico, ha aperto una procedura di cambio appalto per il settore specifico, ma non ha inserito la clausola sociale prevista dal codice degli appalti». Si tratta della disposizione che tutela il personale destinato a passare dal vecchio al nuovo aggiudicatario del servizio. Alla richiesta di spiegare le motivazioni della 'dimenticanza' rivolta dai rappresentanti dei lavoratori, Centro Servizi Ambiente Impianti ha risposto che «quando è stato scritto il bando di gara - prosegue la Filcams - c'era solo la facoltà da parte della stazione appaltante di inserire la clausola di salvaguardia (la legge in seguito ha stabilito l'obbligo) e quindi si è scelto di non inserirla». Una decisione fortemente contestata perché, secondo i sindacalisti, un'impresa pubblica «davanti alla scelta di salvaguardare i posti di lavoro decide di non farlo». E la conseguenza è che le due persone coinvolte nella vicenda non hanno certezza sul loro futuro. Un episodio stigmatizzato dal sindacato che annuncia battaglia. E ribadisce che chiederà spiegazioni anche e soprattutto alle dieci amministrazioni comunali che formano il pacchetto azionario di maggioranza della società di gestione del sito di smaltimento rifiuti valdarnese. Maria Rosa Di Termine © RIPRODUZIONE RISERVATA