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23/06/2021

«Acta, no al precariato serve il piano industriale»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL CASO IGIENE URBANA E RIFIUTI LA DENUNCIA Cgil, Cisl e Uil: «Dipendenti costretti a turni forzati e la raccolta periodicamente va incontro a insopportabili blocchi»
I sindacati chiedono un incontro nelle commissioni comunali
GIOVANNA LAGUARDIA l Raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani: i sindacati dicono no alle esternalizzazioni e chiedono maggiori certezze per il futuro dei lavoratori di Acta Spa anche alla luce del fatto che il bilancio della municipalizzata di igiene urbana potrebbe essere pesantemente gravato dagli strascichi della pandemia sui pagamenti della Taric. Per questo Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Ttrasporti hanno chiesto una audizione alla Prima e alla Sesta commissione comunale e all ' azienda. Tra i principali nodi che i sindacati vogliono sciogliere ci sono il piano industriale, l ' ester nalizzazione dei servizi e il bilancio aziendale. «Appare ormai improrogabile - è scritto in una nota firmata dai tre sindacati di categoria - il confronto con le parti sociali, specie alla luce delle decisione di questa amministrazione, che in continuità con la precedente, protende verso l ' esternalizzazione dei servizi che sono il core business dell ' azienda, come lo spazzamento e la raccolta differenziata. Una vera e propria svendita della società, che mette a repentaglio il futuro dei lavoratori, circa 105 in tutto, costretti a turni forzati e con conseguenze sulla gestione del servizio che sono sotto gli occhi di tutti, con la raccolta differenziata che periodicamente va incontro a dei veri e propri blocchi. È dal 1 febbraio 2000 che in Acta non vi sono nuove assunzioni, mentre gli uffici sono completamente sguarniti e si ricorre a persone assunte con contratti interinali o a beneficiari del reddito minimo di inserimento. Il tutto portando al limite i rapporti sindacali, inesistenti». «Questa situazione - spiega Michele Sannazzaro della Fp Cgil - non fa altro che alimentare sacche di precariato. Per di più in tutto questo si inserisce l ' articolo 177 del codice degli appalti, contro cui è stato indetto uno sciopero nazionale il 30 giugno prossimo, che impone alle pubbliche amministrazioni l ' esternalizzazione dell ' 80 per cento dei servizi. per i lavoratori dell ' Acta questo potrebbe tra sformarsi in un baratro». RACCOLTA Le Ecostation di via Anzio, fuori servizio, e viale Dante, dove segnalano problemi [foto Tony Vece] SPAZZATURA In alto la stazione di raccolta di Macchia Romana, con accanto rifiuti abbandonati dai cittadini. A sinistra, i camion dell ' Acta [foto Tony Vece] .