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25/06/2019

Acquisto sede Sea, l’Anac: «Procedura regolare»

Quotidiano del Molise

L'allora consigliere del M5S, Roberto Gravina, presentò un esposto nell'agosto 2018 CAMPOBASSO
Acquisto sede Sea, l'Anac: «Procedura regolare»
L'Autorità Anticorruzione dovrà pronunciarsi anche sui lavori al Terminal Bus ANTONIO DI MONACO L'indagine di mercato condotta dalla Sea (la municipalizzata che si occupa del servizio di raccolta rifiuti e del piano neve), che ha portato all'acquisto dell'immobile in cui è stata trasferita la sede legale, è stata condotta individuando le migliori condizioni e rispettando i principi di economicità, efficacia, imparzialità e parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell'ambiente ed efficacia energetica. Lo ha stabilito l'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) rispetto all'esposto presentato nell'agosto dello scorso anno dall'allora consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Roberto Gravina, che aveva interessato anche Procura e Corte dei Conti, sul perché la Sea avesse scelto di comprare l'immobile di Piazza Molise a Campobasso. La struttura (600 metri quadrati su due livelli), come ribadito all'epoca dallo stesso Gravina e dagli altri componenti del gruppo consiliare, ovvero Simone Cretella, Luca Praitano e Paola Felice, è stata acquistata nel giugno 2018 per 235mila euro cui se ne sono aggiunti 120mila per la ristrutturazione oltre ai 40mila all'anno di affitto che si continuavano a pagare per la vecchia sede. Ad oggi, però, l'Anac ha riconosciuto la regolarità della procedura seguita dalla società partecipata dal Comune sotto l'amministrazione del sindaco, Antonio Battista. Un'altra vicenda ancora sotto i riflettori dell'Anac è quella per il completamento e la gestione del Terminal bus che prende le mosse dal 29 gennaio del 2016 quando la giunta Battista approvò il piano triennale delle opere pubbliche senza inserire il Terminal ma, dopo due giorni, un gruppo di imprenditori presentò un progetto per la struttura inducendo l'amministrazione - valutato l'interesse pubblico dell'opera - a ricorrere all'articolo 153, comma 19, del Codice degli Appalti che dà la possibilità ad un privato di presentare una proposta su un progetto non inserito nel piano triennale. Anche in questo caso, il Movimento Cinque Stelle presentò un esposto all'Anac che ravvisò una violazione perché la decisione dell'amministrazione «non appare in linea con il dettato normativo, il quale prevede che le attività di realizzazione dei lavori pubblici di importo superiore a 100mila euro, si svolgano sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni predispongono e approvano nel rispetto dei documenti programmatori» invitando il Comune a rispettare la normativa. Nei tre anni successivi, il progetto sul Terminal è rimasto "congelato" e, il 18 aprile scorso, la giunta Battista ha approvato la stessa procedura su cui l'Anac aveva ravvisato la violazione e che garantisce sempre il diritto di prelazione al gruppo di imprenditori. Per il Movimento Cinque Stelle, come ribadito nella scorsa campagna elettorale, il rischio concreto è che il progetto venga nuovamente bloccato. L'Anac, ancora una volta, giudicherà.