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20/02/2021

Acquisti telematici p.a., +24%

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Report Consip sull'utilizzo dell' e-procurement nell'affi damento di contratti pubblici nel 2020
Mepa, piattaforma più utilizzata: acquisizioni per 5,6 mld
Aumenta del 24% rispetto al 2019 il ricorso alla piattaforma di e-procurement Consip; oltre la metà sono state procedure aperte; per il 77% vi hanno fatto ricorso le amministrazioni centrali dello Stato. Sono questi i principali dati diffusi da Consip nei giorni scorsi rispetto all'impiego da parte delle stazioni appaltanti della piattaforma elettronica. In particolare sono state 1.564, per un valore di 4,3 miliardi, le gare bandite nel 2020 dalle pubbliche amministrazioni, utilizzando a titolo gratuito per i propri acquisti autonomi la piattaforma di e-procurement (cosiddette Gare in Asp - Application service provider ), messa a disposizione dal programma di razionalizzazione della spesa pubblica, gestito da Consip per conto del Mef. Il dato del 2020 segna quindi un aumento pari al 24% rispetto al 2019 (quando le gare erano state 1.259) e del +1050% rispetto al 2018, anno di avvio del sistema, a conferma dell'elevato e crescente gradimento delle amministrazioni verso uno strumento che consente grande effi cienza e personalizzazione dell'acquisto. L'analisi di dettaglio condotta da Consip sulle gare bandite mette in luce che il 77% delle gare pubblicate con l'utilizzo della piattaforma è da ricondurre alle amministrazioni centrali e il restante 23% alle amministrazioni territoriali e anche alle centrali di acquisto territoriali. Inoltre, di queste gare, il 51% sono state procedure aperte, di cui il 74% aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (pari all'83% del valore bandito). Se si sposta l'attenzione sui settori, l'ambito merceologico con più procedure è stato quello concernenti i «servizi per il funzionamento della p.a.» (postali, assicurativi, vigilanza ecc.), mentre per valore la parte del leone l'hanno fatta i settori della «sanità, ricerca, welfare». Tra i maggiori utilizzatori della piattaforma ci sono i ministeri dell'interno e della difesa, nelle loro diverse articolazioni, il ministero della giustizia, l'Inps, l'Istituto nazionale di fi sica nucleare, il Cnr, ma anche molte amministrazioni locali. Nel 2020, la piattaforma in Asp ha visto anche l'avvio di gare per lavori e concessioni, che ha registrato un notevole riscontro: sono state svolte 43 gare per appalti di lavori (da 24 stazioni appaltanti, per un importo complessivo pari a 87,7 milioni di euro) e 31 gare per l'affi damento di concessioni (da 18 stazioni appaltanti per un importo complessivo di 74,8 milioni di euro). In generale, fra gli strumenti di e-procurement, il più utilizzato è il mercato elettronico della p.a., Mepa con un «erogato», ovvero il valore degli acquisti annui secondo competenza economica, pari a 5,6 miliardi, seguito da Sistema dinamico di acquisizione, Sdapa (3,7 miliardi), Convenzioni (3,3 miliardi) e Accordi quadro (0,6 miliardi). Per quanto riguarda i settori merceologici, il valore degli acquisti più grande si registra nella sanità con 4,4 miliardi, seguita da Ict (2,1 miliardi), energia e utilities (1,6 miliardi), lavori di manutenzione (1 miliardi) e building management (0,9 miliardi). Il Lazio è la regione italiana che nel 2020 che ha fatto registrare il maggior valore degli acquisti delle p.a. del territorio su tutti gli strumenti di eprocurement, con un «erogato» totale di 3,2 miliardi. La Basilicata è la prima regione in Italia per incremento del valore degli acquisti nell'ultimo anno, con una crescita del 30% rispetto al 2019. La Campania la prima regione italiana per numero di fornitori abilitati al Mepa, con 19.103 imprese iscritte, mentre per quanto riguarda lo Sdapa la graduatoria è guidata dal Lazio con 827 fornitori. © Riproduzione riservata