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09/10/2018

Acquisti facili sotto i 40 mila €

ItaliaOggi - DARIO FERRARA

Il Tar Molise dà ragione a un piccolo comune. L'ente può evitare di passare da Consip
Niente obbligo di motivazione nè di confronto delle offerte
Via libera all'affi damento diretto senza obbligo di motivazione né confronto delle offerte quando i lavori o i servizi che servono all'amministrazione hanno un valore inferiore a 40 mila euro. E ciò perché sotto la soglia indicata dall'Unione europea, il nuovo codice appalti e il decreto correttivo hanno disegnato una procedura ultrasemplifi cata in cui l'esigenza di celerità «deve prevalere sul rigido formalismo»: si tratta di un «microsistema» che basta a sé stesso in quanto non necessita di particolari formalità. È quanto emerge dalla sentenza 533/18, pubblicata dalla prima sezione del Tar Molise. Acquisti non standard Niente da fare per la società rimasta esclusa dalla procedura bandita dal piccolo comune per servizi come la raccolta dei rifi uti, lo scuolabus e la tumulazione delle salme al cimitero. Proprio perché le prestazioni hanno natura molto differente, l'amministrazione può evitare di passare per Consip e il Mepa, il mercato elettronico della Pa, che hanno modalità di acquisto adeguate per approvvigionamenti standard: nella specie confrontare i prezzi sarebbe troppo complicato. D'altronde la procedura negoziata previa consultazione è richiesta per gli importi fra 40 mila e 150 mila euro, mentre sotto si può anche fare a meno del confronto di offerte. Ragioni di economicità Né le linee guida Anac aggiungono molto al dettato di legge: raccomandano soltanto di garantire la rotazione negli inviti e di scartare in automatico le offerte troppo basse. E quando l'ente ha esigenze variegate l'incarico può essere affi dato con la procedura multiservice per ragioni di economicità. Il modello ultrasemplifi cato risulta ulteriore e aggiuntivo rispetto all'iter negoziato diretto previsto dall'articolo 63 del codice appalti, che invece impone motivazioni ad hoc e l'assegnazione in base alle ipotesi predefi nite dal legislatore. È vero, l'attribuzione senza gara non può diventare una «zona franca», anzi la vigilanza dev'essere più forte visto l'alto numero di commesse che si registrano. Ma l'affi damento diretto sotto i 40 mila euro integra un iter in deroga ai principi di concorrenza e non discriminazione che richiedono sempre e comunque una procedura competitiva, pure se informale in determinati casi. Trasparenza e pubblicità. Per quanto riguarda invece l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 221 mila euro l'affi damento deve avvenire in base ai principi di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto legislativo 50/2016: vale a dire economicità, effi cacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità. Bisogna poi rispettare il principio di rotazione fra le aziende e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione anche delle imprese che hanno dimensioni minori.

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