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30/06/2020

Acqua e business a Nervi il porticciolo della discordia

La Repubblica - Massimo Calandri

La storia
● a pagina 7 Un palombaro distratto e una notte d'estate di più di 60 anni fa, al porticciolo di Nervi. «Quell'uomo preparò i basamenti per le gettate di cemento armato, che dovevano delimitare l'accesso al mare. Per errore - forse - proseguì fino in fondo, congiungendosi al molo. E il bacino diventò un embrione di piscina». Parola di Enzo Barlocco, giornalista e campione sportivo.
Che polemiche, in quei giorni lontani. Il palombaro, la cementificazione. «Non era ancora una vera piscina: con l'acqua di mare le pareti si ricoprivano di muscoli, ricci, patelle. Sul fondo melmoso s'annidavano gronghi, anguille». È la storia della vasca intitolata a Mario Massa, epico nuotatore nerviese: Tempio della pallanuoto celebrato da Nanni Moretti in Palombella Rossa, oggi destinato a "dismissione e demolizione" completa.
Entro la prossima estate, al posto della storica struttura dai gradoni rossi, abbandonata da 7 anni, sorgerà un nuovo accesso al mare.
Il Comune di Genova ha cominciato i lavori di smantellamento. Ma come in una notte d'estate di 60 anni fa, ecco le polemiche. Qualcuno denuncia la prossima "cementificazione" del porticciolo. In realtà, saranno eliminati 1.300 metri cubi di materiale esistente (metà del cemento attuale), ampliando lo specchio acqueo di circa 300 metri quadri.
Il progetto fortissimamente voluto dal sindaco Marco Bucci - questo è il suo quartiere, vuole diventi il biglietto da visita della città - prevede pure una diga sommersa per proteggersi dalle mareggiate, l'allungamento del molo così da permettere l'attracco dei traghetti, un intervento alla foce del torrente in modo da poter risalire fino al ponte romano e ormeggiare le barche. Se chiedete alla gente del borgo marinaro, agli sportivi di 8 società che lo frequentano e ai commercianti, vi diranno tutti: "Evviva!". Però c'è chi srotola un filo rosso nella delegazione a levante, sostenendo che l'operazione sia solo il pretesto per una futura speculazione edilizia: la nascita di un 'ecomostro' sempre a Nervi, nella zona di Campostano, un supermercato con parcheggi e piscina sul tetto. Chi ha ragione? Dopodomani, mercoledì, scade un bando dall'amministrazione genovese: e forse si potrà fare finalmente chiarezza. Il disegno mostrato nei giorni scorsi è obiettivamente un po' inquietante. I progettisti del Comune dicono sia solo una questione di prospettive, in effetti c'è un secondo rendering che rende abbastanza giustizia: via la piscina - l'operazione non è più in discussione - al suo posto ci sarà un accesso al mare con un percorso "che supera il dislivello con 3 'terrazze' continue, degradanti in modo graduale: consentono l'accesso alle persone con ridotte capacità motorie e collegano la zona dell'alaggio con la diga, creando una sorta di anfiteatro". A pelo d'acqua, una pedana in legno composito. Tra le terrazze, massi e piante che dovrebbero richiamare la passeggiata Anita Garibaldi, giusto in fronte. «Prima dell'estate 2021 sarà tutto pronto», conferma l'assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi.
Sabato mattina quasi duecento persone hanno raggiunto il porticciolo srotolando un filo rosso che partiva proprio da Campostano, davanti alla chiesa di San Siro, dove si teme la nascita del temuto ecomostro. I manifestanti sono stati accolti dai mugugni dei nerviesi del porticciolo. «Voi venite a spiegare - a noi, che ci viviamo! - cosa è meglio». Nel 2013, la chiusura della vasca era stata inevitabile.
Renzo Cantatore, che qui è cresciuto, la frequentava quotidianamente. «E in quell'estate - a parte il pienone per l'inaugurazione, ma era gratis - in media c'erano 3-4 paganti al giorno. Anche perché la pallanuoto ormai si gioca solo d'inverno». Appartiene alla stragrande maggioranza, favorevole al progetto. «L'unica cosa che non mi va, è che vogliono intitolare il porticciolo a un repubblichino». Matteo Ciappina qualche anno fa aveva raccolto 11.000 firme per far sopravvivere la piscina. «C'era anche Nanni Moretti, ma poi non se ne fece nulla».
Dice che questa operazione del porticciolo è «il cavallo di Troia per dare il via libera al supermercato di Campostano: una cattedrale nel deserto in spregio ai valori ambientali e sociali». La sua pagina su facebook ha raccolto oltre duemila adesioni. «No alla cementificazione di Nervi». Piciocchi spiega che la 'Mario Massa' non era più a norma, mancava di posteggi e accesso ai disabili. «Il sindaco ha promesso un'altra piscina a Nervi». In mancanza di spazi, nel bando si chiede ai privati di mettere a disposizione un'area e un progetto.
«Contribuiremo con 3 milioni di euro». Sì, ma il supermercato con la piscina sul tetto? «Vi posso assicurare che non daremo mai il via libera ad un ecomostro: anche la posa di un solo mattone passerà attraverso l'esame della Soprintendenza. Al momento non ci sono progetti ufficialmente in esame: aspettiamo che mercoledì scada il bando, valuteremo le proposte.
Non escludo sorprese». A meno che un palombaro, di notte...
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Foto: kLa protesta contro il progetto presentato dal Comune che trova invece il gradimento dei residenti di Nervi. Venerdì erano in duecento a contestare l'intervento sull'area. A fianco un'immagine storica del borgo kL'assessore Pietro Piciocchi assicura che non ci sarà alcuna cementificazione, legata al progetto kIl regista Nanni Moretti, qui nella pellicola di culto "Palombella Rossa"