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16/10/2018

Acer prima in classifica ma esclusa Ditta riammessa dal tribunale

QN - Il Resto del Carlino

L'APPALTO vale 30 milioni di euro e il periodo è quello che va dal 2018 al 2022. Dentro c'è proprio tutto ciò che possa riguardare il patrimonio dell'Acer, azienda casa Emilia Romagna, per l'intera provincia di Ravenna. Dalla riparazione al pronto intervento, passando per la gestione degli edifici, la manutenzione di ingressi e aree verdi, l'adeguamento normativo e la riqualificazione edilizia ed energetica di edifici e impianti. Tutto. Il bando in questione, pubblicato nel giugno 2017, all'esito della valutazione delle offerte aveva già conosciuto una prima classificata: la Manelli Impresa srl. Ma è a questo punto che l'iter di assegnazione della gara, a partire dall'esclusione della srl, ha inanellato una serie di colpi di scena. L'ultimo passaggio nei giorni scorsi ha dato ragione alla Manelli tutelata dall'avvocato Franco Gagliardi La Gala: il consiglio di Stato ha annullato l'esclusione della srl condannando Acer a pagarle, in solido con la seconda classificata, 8.000 euro di spese per entrambi i gradi di giudizio. Sì, perché questa vicenda a inizio febbraio aveva già conosciuto una sentenza: del Tar di Bologna che aveva invece respinto il ricorso della srl contro Acer e contro la seconda classificata, la Arco Lavori. TUTTO A CAUSA della carenza dei requisiti di capacità tecnico-professionale, avevano motivato i giudici bolognesi avvallando l'esclusione formalizzata nel novembre 2017. In particolare nel triennio precedente secondo il Tar aveva svolto solo lavori di manutenzione immobiliare e non anche di servizi sebbene questi ultimi fossero richiesti dal disciplinare di gara. Dal collegio dei giudici romani, presieduto da Carlo Saltelli, è però giunta valutazione opposta alla luce dell'esame dei contratti dei precedenti appalti della srl esclusa. Tra cui il policlinico di Cagliari, la fondazione San Matteo di Milano, e la bonifica da amianto su una ventine di edifici, perlopiù scuole, sempre del capoluogo lombardo. «Riconducibili - per il consiglio di Stato - alla fattispecie prevista dalla clausola del disciplinare in contestazione». Uguale a ricorso accolto ed esclusione dalla gara annullata. Si torna insomma a quando la srl era la prima nella valutazione delle offerte. Andrea Colombari © RIPRODUZIONE RISERVATAfi