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20/06/2019

Accusa di corruzione Nuovi guai per Almici

Corriere della Sera - Lilina Golia

l L' INCHIESTA
Corruzione e voto di scambio: è l'accusa che pesa su Cristina Almici, sindaco di Bagnolo Mella. Avrebbe pilotato il bando per il capo della Polizia locale in cambio dei voti necessari per essere eletta in Broletto tra le file del centro destra. Per Almici la seconda iscrizione nel registro degli indagati.

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Pubblicamente preferisce non commentare ma, sentita martedì dagli inquirenti, durante l'interrogatorio ha respinto ogni addebito. Di corruzione e di voto di scambio Cristina Almici, sindaco di Bagnolo Mella, non vuole sentire parlare.


Al momento non pare siano emersi elementi particolarmente importanti, ma intanto la procura indaga, ampliando gli accertamenti già in corso da alcuni mesi su un concorso pubblico, ritenuto pilotato. Per il primo cittadino del paese bassaiolo, in quota a Fratelli d'Italia dopo la militanza in Forza Italia, si tratta del secondo avviso di garanzia, con il fascicolo aperto pochi giorni fa dal pm Ambrogio Cassiani che stava già facendo accertamenti anche su un concorso il cui bando sarebbe stato steso per favorire Basma Bouzid, vincitrice della selezione - per un posto di Categoria D con il diritto alla mobilità - e diventata comandante della Polizia locale di Bagnolo Mella.


Nel primo procedimento, con il quale si vuole chiarire se siano state rispettate le procedure del concorso e non ci sia stato un abuso d'ufficio, risulta indagata, insieme ai componenti della commissione esaminatrice, anche la stessa Bouzid, nata a Tunisi, ma cittadina Italiana, già comandante della Locale a Gargnano, nominata lo scorso anno Cavaliere della Repubblica, compagna di partito della Almici e, più recentemente - proprio, quando ha presentato la domanda per l'ammissione al concorso - assistente dell'ex parlamentare Giuseppe Romele (sempre di Fratelli d'Italia), che secondo l'accusa sarebbe il trait d'union tra le due donne. A carico di Romele non c'è alcun procedimento. L'analisi dei tabulati del cellulare (posto sotto sequestro) del sindaco Almici ha messo in evidenza che tra lei e Bouzid, nei mesi scorsi sarebbero intercorse numerose conversazioni e contatti. Nel secondo procedimento si ipotizza che per il posto «ad hoc» da comandante della Locale di Bagnolo la contropartita fosse un pacchetto di voti in occasione delle recenti elezioni provinciali. Al vaglio della Procura ci sono infatti anche le 3.791 preferenze che sono valse per Almici l'elezione nel consiglio del Broletto, con altri esponenti del Centrodestra. Un nuovo scossone che potrebbe mettere a rischio la stabilità della giunta comunale di Bagnolo Mella - con l'ulteriore maretta che ha agitato il consiglio dopo il secondo avviso di garanzia - e, forse, anche l'incarico in Provincia del sindaco.


Lilina Golia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3

Mila
Almici ha ottenuto
un posto
in Provincia
con 3.791 preferenze

L'indagine

Corruzione nell'ipotesi
di voto di scambio:
è l'accusa
al sindaco
di Bagnolo Mella Cristina Almici nell'ambito dell'inchiesta sul concorso pubblico
per la nomina del comandante della Polizia locale

La Procura ritiene che
il concorso sia stato pilotato
in cambio
dei voti necessari
per l'elezione
in Broletto
di Almici.
Per lei è il secondo avviso di garanzia