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29/05/2021

Accordo Fincantieri sindacati sugli appalti

Avvenire - (F.D.M.)

Fincantieri in controtendenza sugli appalti. Il Gruppo, che impiega una grande quantità di ditte esterne nella costruzione di navi, ricorrendo anche a manodopera straniera, asiatica in particolare, ha sottoscritto con Fiom, Fim e Uilm un accordo che stabilizza i rapporti, «con primarie ditte di appalto», in modo da ridurre il turn over e trattenere necessarie competenze professionali. A Monfalcone, in alcune aree operative, su 10 lavoratori circa 8 sono esterni. Addirittura 400 sono le ditte coinvolte. Non sono mancati, anche ultimamente, dei casi perfino di caporalato. L'accordo prevede la semplificazione e la riduzione delle attività in subappalto nelle aree "labour intensive", anche attraverso l'avvio di progetti di automazione, in particolare nell'area della saldatura. E questo per sopperire alla cronica carenza di manodopera specializzata, accrescendo quindi le competenze degli operatori. Le aziende dell'indotto verranno coinvolte in un sistema di sostenibilità che passerà anche per l'indispensabile adesione al "Codice Etico" e per gli audit finalizzati all'analisi delle tematiche relative ad ambiente, salute e sicurezza. Per Fincantieri la nuova intesa «segna importanti linee di sviluppo articolate in un complesso di azioni, improntate ad una crescente partecipazione, condivisione e sostenibilità». Secondo il segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis l'accordo di fatto consente uno sgravio dei lavori più pesanti e «non disperde ma valorizza le professionalità di un importante settore della nostra industria».