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04/07/2019

Accordo da 5 milioni per l’area di crisi

QN - La Nazione

di MONICA DOLCIOTTI FINALMENTE siglato l'accordo tra Regione e Comune di Livorno, per realizzare il 'Polo Urbano per l'Innovazione'. Sarà l'infrastruttura strategica per lo sviluppo del tessuto economico e sociale della città capoluogo, prevista nel 'Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell'Area di crisi complessa di Livorno'. Fu firmato con il ministero dello sviluppo nel 2016. Saranno stanziati 5 milioni di euro, che saranno suddivisa così: 3 milioni serviranno per riqualificare l'area del Forte San Pietro (gli ex macelli nello storico quartiere Venezia). I restanti 2 milioni serviranno per attivare bandi a sostegno delle imprese che sceglieranno di innovare e che vorranno farlo puntando su Livorno. «SECONDO l'accordo - piega l'assessore alle attività produttive della Regione Stefano Ciuoffo - la Regione trasferirà al Comune di Livorno 3 milioni di euro per il recupero degli ex Macelli e la creazione del Polo Urbano per l'Innovazione». Gli altri 2 milioni di euro «saranno utilizzati sempre dalla Regione _ aggiunge Ciuoffo _ per attivare agevolazioni destinate alle imprese insediate, o che vorranno insediarsi a Livorno, da rendere operativi mediante i bandi regionali 'Protocolli di Insediamento' e 'Voucher micro innovazione per le industrie creative, di prossima apertura». Gianfranco Simoncini, assessore all'innovazione del Comune di Livorno annuncia: «Nostro obbiettivo è far uscire entro settembre i tre bandi per la progettazione delle opere e per la scelta del soggetto animatore per facilitare l'uso dei finanziamenti regionali per le imprese«. Spetterà inoltre al Comune di Livorno, predisporre il progetto di fattibilità per il recupero degli ex Macelli e le linee guida per lo sviluppo di tutta l'area e della sua integrazione con quelle adiacenti. Dovrà anche individuare un soggetto che svolga la funzione di animazione del Polo. L'accordo prevede inoltre l'istituzione di un collegio di vigilanza, composto dal presidente della Regione e dal sindaco di Livorno, con il il compito di verificare le attività per dare gambe all'accordo. L'assessore Simoncini conclude: «Il polo innovativo agli ex Macelli, una volta realizzato sarà legato agli altri poli per l'innovazione della città, allo Scoglio della regina e alla ex Dogana d'Acqua, dove sono già operativi i gruppi di ricerca del Cnr, Sant'Anna e Università di Pisa«. Aggiunge: «Con questa prima operazione di recupero degli ex Macelli, si aprono le porte per riqualificare e recuperare spazi ben più ampi. Infatti sarà l'occasione per dedicare uno dei bandi alla redazione del master plan che dovrà ridisegnare anche le aree dove oggi c'è il depuratore del Rivellino, area di cerniera con il vicino porto».