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16/05/2020

“Accordi illeciti per 4 appalti dell’ospedale”

La Repubblica - Chiara Spagnolo

L'inchiesta
Accordi illeciti sull'asse Bari-Foggia per pilotare alcune gare degli Ospedali Riuniti di Foggia: è l'ipotesi alla quale lavora la guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge manager della sanità regionale, costruttori, ingegneri, funzionari delle aziende ospedaliere, referenti di società baresi e del Nord Italia. Fra loro c'è anche Giuseppe Fragasso, presidente dell'Ance Bari-Bat (l'associazione dei costruttori edili), a cui viene contestato il reato di concorso in turbativa d'asta e che a febbraio ha subito una perquisizione nella sede della sua ditta, Garibaldi-Fragasso, in piazza Mercantile.
● a pagina 8 Accordi illeciti sull'asse Bari-Foggia per pilotare alcune gare degli Ospedali Riuniti di Foggia: è l'ipotesi alla quale lavora la guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge manager della sanità regionale, costruttori, ingegneri, funzionari delle aziende ospedaliere, referenti di società baresi e del Nord Italia.
Fra loro c'è anche Giuseppe Fragasso, presidente dell'Ance Bari-Bat (l'associazione dei costruttori edili), a cui viene contestato il reato di concorso in turbativa d'asta e che a febbraio ha subito una perquisizione nella sede della sua ditta, Garibaldi-Fragasso, in piazza Mercantile.
Il numero uno dell'associazione costruttori è fra le persone che hanno ricevuto la proroga delle indagini preliminari, chiesta dalla pm foggiana Anna Landi. L'inchiesta è divisa in diversi filoni, che si intrecciano l'uno con l'altro e ha come indagati eccellenti due manager di punta della sanità regionale: il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, e il direttore della Asl della stessa città, Vito Piazzolla (indagato anche nell'inchiesta che in autunno fece finire ai domiciliari gli esponenti dell'Udc Angelo e Napoleone Cera e nella quale sono coinvolti il governatore Michele Emiliano e l'assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri).
Nel mirino del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza sono finite quattro gare dell'azienda universitaria foggiana: quella per l'efficientamento energetico dei Riuniti, per il trasporto aereo di organi, per la riqualificazione di viale Pinto e per la ristrutturazione di otto sale operatorie, consegnate nel 2010 e mai utilizzate. Gare che - secondo gli inquirenti - sarebbero state truccate con l'aiuto di Dattoli e per il tramite di alcuni funzionari del suo ospedale. Il direttore generale, che dall'estate scorsa è stato intercettato telefonicamente, è la figura chiave attorno alla quale ruotano professionisti e presunti faccendieri. Come quell'Antonio Apicella che si suppone aver fatto da tramite con varie società interessate a vincere alcune gare e disposte a fare doni o pagare denaro pur di ottenerle. Non è un caso che in uno dei quattro capi d'imputazione (per turbativa d'asta e turbata libertà del procedimento con scelta del contraente) venga contestata l'esistenza di doni, promesse o collusioni. Ipotesi che il dg (assistito dal legale Antonio La Scala) è pronto a contestare punto per punto, quando sarà il momento.
Così come faranno gli altri indagati, ad alcuni dei quali sono stati sequestrati computer, agende e telefoni.
Un'altra figura considerata centrale è quella dell'ingegnere barese Nicola Stefanelli, titolare della Esse ingegneria, anch'essa perquisita dai finanzieri. Stefanelli era componente di una commissione tecnica degli Ospedali Riuniti e avrebbe fatto da tramite fra gli stessi Dattoli e Fragasso affinché alla ditta del secondo fosse affidata la gara di viale Pinto, con il progetto esecutivo dell'ingegnere Nicola La Macchia. Le indagini hanno documentato telefonate tra Dattoli e Stefanelli e fra quest'ultimo e Fragasso, insieme con un incontro a tre avvenuto in un bar a Bari. Nell'aggiudicazione di quella gara una funzione importante sarebbe stata svolta anche dal responsabile del procedimento Massimo De Santis. Stefanelli, da parte sua, avrebbe avuto un ruolo attivo nel dirottamento di tre gare: quella per le otto sale operatorie, quella di viale Pinto e per l'efficientamento energetico.
Le perquisizioni hanno riguardato anche la sede barese della Siram spa (aggiudicataria del bando per le sale operatorie) e il contract manager Giovanni Amoruso.

La videoconferenza Pop Bari, i sindacati vedono i commissari


Riunione in videoconferenza, oggi alle 11, fra i commissari straordinari della Banca Popolare di Bari e i segretari generali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin, Lando Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Masi ed Emilio Contrasto. I sindacati hanno criticato il piano di rilancio definito «brutale e inaccettabile».