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28/08/2020

accoglienza siciliani Il governo

L'Arena di Verona

MIGRANTI. Scontro di competenze fra Roma e Palermo sulla chiusura degli hotspot e dei centri di
impugna al Tar l'ordinanza di Musumeci Per l'esecutivo «la competenza sull'immigrazione è dello Stato». Il governatore replica: «Un ricorso non ferma la nostra azione di tutela sanitaria»
Domenico Trovato CATANIA Si sposta nelle aule del Tribunale amministrativo regionale di Palermo lo scontro politico tra il governo nazionale e quello regionale siciliano sulla chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti presenti nell'Isola. L'Esecutivo ha infatti impugnato l'ordinanza del presidente della Sicilia, Nello Musumeci, davanti al Tar di Palermo sostenendo che la gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato e non delle Regioni. Musumeci nel firmare l'ordinanza ha spiegato che il suo provvedimento era stato emesso in qualità di «autorità sanitaria in Sicilia e di soggetto attuatore dell'emergenza Covid-19» e dopo «avere preso atto che i luoghi dello Stato in cui il governo centrale ammassa centinaia di esseri umani sono al di fuori di ogni norma anti Coronavirus». Dissente da questa linea il Governo nazionale, ritenendo che «la competenza sui migranti è dello Stato e non delle Regioni». E nel ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio, dal premier e dal ministro dell'Interno, si sottolinea che l'ordinanza «interferisce gravemente sulla gestione del fenomeno migratorio che è materia di stretta ed esclusiva competenza dello Stato». Un provvedimento simile, inoltre, «produrrebbe effetti a carico delle altre regioni, chiamate a farsi carico dell'ospitalità dei migranti». Cosa che, si sottolinea, «peraltro già avviene, perché sono stati circa 4.000 gli immigrati che nel corso dell'estate sono stati trasferiti dalla Sicilia in altre regioni italiane». Non arretra il governatore, che annuncia battaglia legale davanti al Tar: «La Sicilia difenderà la propria decisione davanti al giudice amministrativo - afferma Musumeci - ma nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo». E sull'iniziata del Governo osserva anche se «vuole riaffermare la sua competenza sui migranti» allora «bene, la eserciti pure e intervenga come non ha fatto in questi mesi». A sostegno dell'iniziativa di Musumeci si schiera la Lega in Sicilia. La linea del Governo era stata anticipata dal ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, che, dalla Sicilia, ha bollato l'iniziativa del governatore «priva di ogni fondamento giuridico» che «temo che sia soltanto il manifesto di propaganda e polemica politica». «Stupore per l'iniziativa del Presidente Musumeci, di sollecitare le prefetture dell'isola pena il possibile deferimento alla Autorità giudiziaria per dare tempestiva esecuzione alla sua ordinanza» è stata espressa dai sindacati dei prefetti, Sinpref e Ap. In serata il Viminale ha annunciato che è in corso di predisposizione un nuovo bando per reperire altre navi-quarantena per ospitare i migranti che sbarcano in Italia, alleggerendo le strutture a terra. Tra ieri e oggi saranno circa 850 i migranti che saranno trasferiti da Lampedusa sulle navi quarantena Azzurra e Aurelia. A Crotone sono sbarcati 61 migranti, compresi 10 minori e due donne. Venti afghani sono stati intercettati in Friuli, vicino a Trieste.