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15/02/2020

Accoglienza migranti, giro di vite in 200 rischiano il posto di lavoro

La Repubblica - Jacopo Ricca

Gli effetti dei decreti dell'ex capo del Viminale
I decreti Salvini rischiano di far saltare più di 200 posti di lavoro nel settore dell'accoglienza piemontese. L'allarme arriva dagli stessi operatori che ieri sera hanno partecipato al flash mob delle sardine al Valentino e per mercoledì hanno indetto uno sciopero e un'assemblea in piazza Castello per protestare contro la decisione della prefettura di lanciare un bando per i Cas, i centri di accoglienza piemontesi, che rispetta le linee guida dell'ex ministro dell'Interno: «Nel nuovo bando che scadrà il 3 marzo è previsto un taglio drastico degli operatori, alcune figure come gli psicologi non ci saranno più e si potrebbe arrivare ad avere un 60 per cento di personale che rimane senza lavoro» denuncia Alex Ammendolia della Cub, la sigla sindacale che ha lanciato lo sciopero della prossima settimana. Seguendo le indicazioni del decreto Salvini il nuovo bando della prefettura di Torino non solo riduce il numero di posti disponibili, ma dimezza la base d'asta che le cooperative dovranno proporre per partecipare al nuovo appalto. In altre regioni questo ha portato al flop delle gare: «Si rischiano di favorire solo i grandi centri dove è più facile fare speculazione» accusano i lavoratori. La richiesta è quella di fare un passo indietro: «Ci dicono che in Emilia Romagna e in Toscana hannoprorogato per sei mesi con le stesse condizioni precedenti al decreto Salvini e chiediamo che lo stesso succeda per il Piemonte» aggiunge Ammendolia. A Bologna il nuovo bando è andato deserto e si è arrivati alla proroga.
Oggi ci sono 4mila posti per i migranti inseriti nel sistema d'accoglienza, numero che scenderà con la nuova gara, mentre i lavoratori sono tra i 400 e i 500: «Senza contare quelli non coinvolti direttamente - continua il sindacalista - Giovani altamente qualificati che rischiano di restare a casa e senza tutele».
Al momento ci sono tre bandi di gara aperti. Uno riguarda le strutture da 50 a 300 persone e dovrebbe accogliere 950 stranieri con un investimento da 29 milioni di euro, mentre per i mille ospitati in spazi fino a 50 persone l'importo è di 32 milioni e quello da 53 milioni di euro per i 2mila che finiranno nelle unità abitative singole.

Foto: jL'allarme I decreti Salvini rischiano di far saltare più di 200 posti di lavoro nel settore dell'accoglienza L'allarme arriva dagli stessi operatori che ieri sera hanno partecipato al flash mob delle sardine e per mercoledì hanno indetto uno sciopero