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01/06/2019

«Accesso al credito e infrastrutture gli ostacoli agli artigiani»

QN - La Nazione

L'INCONTRO LA PRESIDENTE DI CNA FRANCA BINAZZI A CONFRONTO CON LA REGIONE. PRESENTE ANCHE L'ASSESSORE VINCENZO CECCARELLI
INFRASTRUTTURE, credito alle imprese e codice degli appalti. Sono questi i temi per le politiche di sviluppo su cui Cna Toscana sud si è confrontata con i rappresentanti della Regione Toscana. All'incontro hanno partecipato gli assessori regionali alle infrastrutture e mobilità Vincenzo Ceccarelli e al patrimonio e bilancio Vittorio Bugli, ed i consiglieri Stefano Scaramelli e Leonardo Marras. Tra i temi in primo piano gli appalti pubblici. «Siamo molto soddisfatti della legge regionale 18 del 16 aprile scorso, il nuovo codice regionale sugli appalti - commenta Franca Binazzi - perché è una norma scaturita da una serie di confronti tra la Regione e le associazioni di categoria, Cna Toscana in testa. E' UNA LEGGE che tutela le piccole e micro imprese, perché prevede che almeno il 50 per cento dei bandi siano rivolti alle aziende del territorio e perché molte delle gare più impegnative saranno divise in piccoli lotti in modo da consentire la partecipazione alle imprese locali. Adesso - conclude Binazzi - confidiamo che vengano apportati correttivi al decreto legge "Sblocca Cantieri" in linea con quanto fatto dalla Regione Toscana, perché solo in questo modo si possono tutelare le migliaia di medie, piccole e micro imprese del paese». Le istanze di Cna Toscana sud sono state accolte dai rappresentanti della Regione: l'assessore Vincenzo Ceccarelli ha illustrato lo stato dell'arte dei lavori sulla Grosseto - Fano e sottolineato l'impegno della Regione con Anas e con il ministero per risolvere il blocco della tirrenica e l'interdizione ai mezzi pesanti di alcuni tratti delle E 45, in provincia di Arezzo. Rassicurazioni anche sul tema del credito, da parte dell'assessore Bugli, che ha sottolineato come la Regione sta facendo uno sforzo per finanziare, per circa 60 milioni di euro, una sorta di "patto per lo sviluppo", accogliendo quindi le richieste delle associazioni di categoria, in particolare di Cna, finalizzate a patrimonializzare i consorzi Confidi e sostenere, attraverso bandi, con fondi diretti le aziende. Tiberio Baroni

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