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27/03/2021

Accelerare sulle opere senza sospendere il codice

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Parere VIII commissione lavori pubblici della camera su Pnrr
Prevedere misure accelerate per assicurare la realizzazione rapida delle opere del Pnrr (piano nazionale di rilancio e resilienza), quali ad esempio la tassatività dei termini per rendere pareri e autorizzazioni; investire sulla formazione del personale di una pubblica amministrazione «troppo appesantita e poco digitalizzata»; drastica riduzione del numero delle stazioni appaltanti e loro accorpamento Sono questi alcuni dei moniti giunti dalla ottava commissione lavori pubblici della camera che il 24 marzo ha reso il proprio parere sullo schema di Pnrr (la versione del governo Conte del 12 gennaio), senza però accennare in alcun modo alla possibilità di sospendere il codice appalti come ha invece fatto l'Antitrust nella dirompente segnalazione al governo sulla legge concorrenza. Dal parere sembra infatti emergere che si può incidere su una ulteriore velocizzazione delle procedure di affi damento, ma che il problema principale rimane quello della celerità delle fasi approvative. Nel parere si premette come considerazione generale che i settori delle infrastrutture e dei trasporti sono gravemente esposti alle conseguenze della crisi causata dalla pandemia, ma sono al contempo i settori che maggiormente possono contribuire alla ripresa e benefi ciare di investimenti mirati anche con prospettive di lungo termine. Si è puntato, poi, il dito sulla pubblica amministrazione perché «l'emergenza Covid ha imposto una forte accelerazione ai processi di digitalizzazione in tutti i settori e ha evidenziato i limiti di un'amministrazione pubblica ancora troppo appesantita e poco digitalizzata». Di qui l'esigenza di «garantire priorità agli interventi fi nalizzati all'attuazione di programmi di rafforzamento, professionalizzazione e specializzazione delle risorse umane interne alle pubbliche amministrazioni, in particolare negli enti locali, che operano nel settore degli appalti». Rispetto ai tempi di realizzazione degli interventi del Pnrr il parere raccomanda di favorire, «l'utilizzo di modalità di aggiudicazione dei lavori pubblici che consentano la drastica riduzione dei tempi», ma anche velocizzare «la capacità di spesa delle amministrazioni centrali e locali per l'utilizzo effi ciente delle risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione in materia di interventi infrastrutturali». Dal punto di vista degli interventi riformatori la Commissione si è focalizzata sulla riforma dei procedimenti amministrativi «per rendere più effi cace e veloce la realizzazione delle opere pubbliche, anche attraverso la tassatività dei termini per la resa dei pareri obbligatori, tenendo conto degli orientamenti contenuti nella comunicazione 2020/C 108 I/101 della commissione europea sull'utilizzo del quadro in materia di appalti pubblici nella situazione di emergenza connessa alla crisi della Covid-19». Nel contempo occorre, ad avviso, della commissione parlamentare anche «procedere alla riforma delle stazioni appaltanti fi nalizzata alla drastica riduzione nel numero delle medesime, procedendo all'accorpamento funzionale ed al potenziamento delle stesse attraverso la specializzazione e l'eventuale incremento di personale». Va, inoltre, velocizzato l'iter di approvazione dei contratti di programma Mit-Rfi, «semplifi candone le procedure e rafforzando i meccanismi di vigilanza e controllo già esistenti, tenuto conto che i passaggi per l'approvazione attualmente previsti sono numerosi e rischiano di bloccare risorse ingenti. © Riproduzione riservata