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04/10/2019

«Accelerare sul nuovo ospedale con lo studio di prefattibilità»

Gazzetta di Modena - Serena Arbizzi

L'assessore Venturi a margine del flash mob dei medici di base: «E a Mirandola nuovi primari» sanità
Serena Arbizzi«I soldi ci sono già per l'ospedale nuovo, ora bisogna che ci sia un'accelerazione». Parola dell'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, intervenuto ieri pomeriggio al flash mob dei medici di base in piazza Martiri. Assessore Venturi, a che punto siamo con il nuovo ospedale?«Non serve aspettare per forza che sia decisa con esattezza una collocazione precisa. Si può procedere con uno studio di prefattibilità, al quale seguirà una pianificazione dei costi, insieme all'elaborazione dei tempi tecnici di progettazione». Quanto tempo passerà prima di avere il nuovo ospedale?«In media l'attesa è di tre anni dall'inizio dell'iter fino alla realizzazione. Lo stiamo vedendo proprio in questo periodo, nel caso dell'ospedale di Cesena. Questo, in attesa che la legge sugli appalti di questo tipo possa essere revisionata». L'idea di un ospedale baricentrico è definitivamente tramontata?«Sì, abbiamo smesso di parlarne da quando i Consigli comunali di Carpi e Mirandola hanno bocciato la proposta. Lavoreremo con il Comune sull'ipotesi di diverse collocazioni (il sindaco si è espresso a favore dell'area nord ovest, ndr), ma sarà l'ospedale di Carpi. E per il Santa Maria Bianca: ci sarà il potenziamento auspicato? «A Mirandola nelle prossime settimane sveleremo delle novità: a partire da nuovi primariati». LA MANIFESTAZIONEIeri pomeriggio ha fatto tappa sul rialzato di piazza Martiri il tour nazionale @#adessobasta, l'evento con cui la Federazione Italiana Medici di Famiglia ascolta i cittadini italiani ma chiede anche sostegno economico per la categoria. «Spesso la categoria viene additata come privilegiata - spiega Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione - Non è così. Anzi, la popolazione sta invecchiando in modo esponenziale e il medico di famiglia è un punto di riferimento importante. Chiediamo maggiori investimenti che non gravino sul sistema sanitario». Per la categoria uno dei problemi è anche il ricambio generazionale. «Nel distretto carpigiano ci sono 73 medici di base, di cui 63 soci della nostra cooperativa - aggiunge Alberto Morellini - Fra cinque anni 31 di noi saranno in pensione, l'età media è di 58 anni. Chiediamo maggiore supporto anche in termini di personale: la sfida del periodo consiste nel combattere le patologie croniche con adeguato supporto infermieristico, e la continuità assistenziale». Morellini sul nuovo ospedale spiega che «è prioritario che il territorio venga supportato». --