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07/10/2018

Abusivismo a Triscina Via libera alle demolizioni

Giornale di Sicilia

C astelvetrano
Firmato il contratto: 85 villette da smantellare L ' appalto in regola Il Tar rigetta il ricorso La Cogemat di Trapani deciderà adesso la data d e l l ' inizio dei lavori
France s c a C apiz zi C A S T E LV E T R A N O Sottoscritto il cont ratto per le demolizioni delle prime 85 case abusive di Triscina con la Cogemat di Trapani. Adesso la ditt a vincit rice dell ' appalto st abilirà con i responsabili comunali le date di inizio dei l avo r i . Le spese per le demolizioni, seppur ant icipate in base allo specifico fondo disponibile per comuni commissariat i, saranno addebit ate ai propriet ari. Nei giorni scorsi il Tar di Palermo ha rigett ato il ricorso present ato dalla ditt a di Borgetto «Di fiore Rit a» che aveva chiesto l ' annullamento del provvedimento emesso dal commissario st raordinario del comune di Castelvet rano e dal libero Consorzio di Trapani con il quale fu st at a aggiudicat a la gara d ' appalto per la demolizione delle cost ruzioni abusive di Triscina. La ditt a che aveva proposto il ricorso, sosteneva che la societ à che si è aggiudicat a l ' appalto, la «Cogemat Srl con sede a Trapani, non poteva aggiudicarsi la gara per la mancanza dei requisit i previst i dal bando. In part icolare, la Cogemat srl, secondo quanto sosteneva il legale della ditt a ricorrente, Giovanni Accordino, non avrebbe specificato le risorse messe a disposizione dall ' i m p re s a ausiliaria «Baronci Salvatore» di Terni, né t anto meno avrebbe indicato i propri cost i della manodopera, né quelli relat ivi alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro, avendo indicato solt anto quelli relat ivi alla manodopera e alla sicurezza. Ma il Tar è st ato chiaro, definendo il ricorso «Inammissibile per ricorrenza dei termini». Accolte, quindi, le eccezioni di irricevibilit à, di inammissibilit à ed infine di infondatezza dei mot ivi di ricorso punt ualmente sollevate dall ' avvocato del comune di Castelvet rano, Francesco Vasile. « Sono veramente soddisfatto ha detto Salvatore Caccamo, commissario a Castelvet rano - era una delle nost re priorit à, adesso non ci sarà più nessun ost acolo. Non avevo dubbi sulla decisione del Tar e questo è un bel segnale per una Castelvet rano onest a che deve seguire le regole della legalit à». I propriet ari cont inuano a sostenere che nessun beneficio e nessuna ut ilit à porterà quest a demolizione in quanto molt i fabbricat i cost ruit i prima del 1967 a meno di 150 met ri dalla batt igia sono present i lungo la cost a. «Tra i beneficiari delle concessioni edilizie ritenute non conformi alla normat iva figurano persone vicine ad ambient i della criminalit à organizzat a - aveva dichiarato nei mesi scorsi Salvatore Caccamo». I criteri di priorit à vedono al primo posto la demolizione di nove immobili e opere edilizie per i quali sia intervenuto provvedimento definit ivo dell'Autorit à Giudiziaria. Il provvedimento guarda anche agli immobili che siano nella disponibilit à di soggett i che abbiano subito condanne per reat i di t ipo associat ivo mafioso, «sempre che non siano acquisibili al pat rimonio dello St ato». Infine, nell ' ordine della delibera, da demolire le case frutto di «concessioni edilizie illegitt ima mente rilasciate», gli immobili adibit i ad att ivit à produtt iva, indust riale o commerciale.

Foto: Ruspe in azione. A Triscina fra pochi giorni par tiranno le demolizioni di 85 immobili

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