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18/11/2019

«Abbiamo solo risposto a quei bandi»

Corriere Adriatico

Il sindaco: «Ma quale turbativa d'asta?»
IL CASO
ANCIONA La bufera giudiziaria su appalti in Comune si lega a doppio filo alla vicenda dell'ex Ipsia. E il progetto di rinascita di quel girone infernale in pieno centro rischia di subire l'ennesimo stop. L'ipotesi investigativa è che determinati immobili siano stati assegnati senza attenersi al codice degli appalti. Ed è qui che il sindaco Valeria Mancinelli interviene in difesa della sua squadra di governo. «Gli assessori Marasca, Foresi e Sediari non hanno ricevuto alcun avviso di garanzia, nessuno capisce perché siano indagati, certo non per fatti di corruzione. Fanno parte della squadra che ha realizzato tante cose e sono assolutamente funzionali a portare avanti i progetti». E se davvero per il vicesindaco Pierpaolo Sediari c'è un'ipotesi di turbativa d'asta per l'offerta dell'ex Ipsia, come sede dell'Inail o dell'Archivio di Stato, «allora mi viene da ridere». Perché - va nei dettaglio - «il Comune ha semplicemente risposto a bandi pubblici proponendo quel catafalco - ricorda la Mancinelli -. Non vedo cosa ci sia di illecito. Se riusciamo a vendere allo Stato l'ex Ipsia, giuro che agli assessori che hanno seguito la pratica, Sediari e Manarini, farò avere il Ciriachino d'oro».
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