MENU
Chiudi
13/03/2018

A4, l’Europa concede solo sei mesi Fvg e Veneto scelgono Di Pasquale

Messaggero Veneto

concessioni autostradali
PADOVAC'è una data importante da segnare a calendario: il 30 settembre 2018. È la deadline che l'Europa ha concesso all'Italia per perfezionare le concessioni in house per le tratte dell'A4 (Venezia-Trieste) in capo ad Autovie e l'A22, l'Autobrennero. Intanto la giunta Fvg sceglie Anna di Pasquale per la carica di amministratore unico della newco Autostrade dell'Alto Adriatico. Sull'indicazione c'è già l'intesa con la Regione Veneto. Anna Di Pasquale è nata a Tricesimo. È avvocato libero professionista ed esercita attività di consulenza a favore di società pubbliche in house, che gestiscono servizi pubblici locali. Dal 2006 al 2011 ha ricoperto incarichi in Autovie Venete, nello staff dell'amministratore delegato e della direzione del personale.Tornando all'iter per la concessione, si è optato di non andare a gara ma di procedere con l'affidamento della gestione a società in house. La legge c'è per far nascere queste società ma, se entro il 30 settembre, la partita non sarà chiusa, l'Ue obbligherà ad andare a gara.La Regione Friuli Venezia Giulia ha già deliberato (il 10 marzo) per costituire la newco «Autostrade dell'Alto Adriatico», società composta solo dalle Regioni Fvg e Veneto. Senza Anas, perchè la sua presenza di soggetto privato farebbe venire meno il presupposto dell'in house. Anche la Regione Veneto a giorni porterà in Giunta la delibera; ma ci vorranno due passaggi fondamentali per segnare il gol: il parere (positivo) dell'Autorità dei Trasporti sullo schema della concessione e l'iscrizione al registro Anac dell'in house come prevede il Codice degli appalti. Il confronto con l'Autorità anticorruzione non si preannuncia però né veloce né facile.L'uscita di Anas dal progetto pone un problema di risorse perchè la sua partecipazione avrebbe portato fondi che, in aggiunta a un finanziamento ponte contratto dalle due Regioni, avrebbe consentito il pagamento dell'indennizzo di subentro ad Autovie (un costo previsto a fine concessione a beneficio della società di gestione uscente per la quota di investimenti non ammortizzata). La stima sulla cifra da sborsare è di circa 350-400 milioni. Con la nascita della società Alto Adriatico, avverrà la liquidazione della spa Autovie con il rimborso dei soci, un costo che sarà posto a totale carico della newco che, quindi, nascerà con un debito da ripianare.Fonti da Palazzo Balbi confermano che la Regione Veneto, in assenza di Anas nella compagine, salirebbe oltre il 30% del capitale della società Alto Adriatico, il restante sarebbe in capo alla Regione Fvg che dovrà trasferirsi le azioni da Friulia (oggi azionista al 72,97% di Autovie) per avere il controllo diretto come chiede la normativa. Da Venezia fanno comunque sapere che «non un soldo in più verrà sborsato per questa partita» quindi, la newco chiederà sul mercato, al sistema bancario, forte della concessione al 2048, un finanziamento e andrà a debito. La Regione Veneto ha previsto per l'in house una partecipazione al capitale iniziale di 5 milioni con un investimento massimo di 50 milioni «previo parere della commissione consiliare». La Regione è comunque in attesa dei proventi da liquidazione di Autovie essendo socia al 4,83% con 26 milioni di azioni.Lo schema prevede che il concedente sia il Mit e che l'in house faccia capo direttamente agli enti che hanno firmato il protocollo Stato-Regioni nel 2016; per l'A4 sono Veneto e Friuli. (e.v.)

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore