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12/02/2021

A11, il balletto della terza corsia Prima cancellata, poi la promessa: «Ancora nei piani di Autostrade»

Corriere Fiorentino

Ilbandosparisce,l'iradeisindaci.OggiverticeconGiani
Autostrade per l'Italia ha ritirato il bando per la costruzione della terza corsia autostradale dell'A11 fra Firenze e Pistoia. La notizia, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale martedì, ha fatto sobbalzare i sindaci di ogni colore politico di tutto il nord della Toscana: l'opera, considerata in maniera trasversale «essenziale» per lo sviluppo dell'area, veniva infatti data oramai per scontata e in procinto di esser realizzata, dopo anni di conferenze dei servizi, espropri, contrattazioni, compensazioni, contratti. Cosa è successo veramente? Secondo Aspi, che ieri ha cercato di fare chiarezza con una nota, il bando revocato era solo «una procedura per sondare il mercato, ma essendo trascorsi diversi mesi da allora e restando in attesa del via libera sul progetto esecutivo, si è preferito agire in questa maniera». Autostrade rassicura spiegando che «la realizzazione della terza corsia resta assolutamente parte dei piani di sviluppo» e facendo intendere che un nuovo bando esecutivo sarà pubblicato. Una spiegazione che, tra smentite e indiscrezioni che si sono succedute per tutta la giornata, non placa l'inquietudine degli amministratori locali e dei politici toscani, che si fanno più di una domanda. Perché nessuno li ha avvisati del cambio di strategia? I sindaci di Prato Matteo Biffoni (Pd) e di Pistoia Alessandro Tomasi (FdI), che alla realizzazione della terza corsia hanno legato importanti opere di sviluppo (il raddoppio del ponte Lama a Prato, l'asse dei vivai a Pistoia), l'hanno saputo infatti dall'agenzia Ansa . Al pari del presidente della Toscana Eugenio Giani, che ha chiesto e ottenuto un incontro chiarificatore con l'amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, che si svolgerà oggi. «Siamo preoccupati, ma speriamo che Giani possa dirci cosa è effettivamente accaduto», spiega Biffoni. La preoccupazione che circola nei corridoi dei Comuni toscani è che la decisione di Aspi sia una sorta di ritorsione nei confronti del governo per la complicata trattativa avviata dopo il dibattito sul ritiro delle concessioni per il crollo del ponte Morandi. L'assessore regionale alle Infrastrutture Stefano Baccelli dice invece: «Aspi è ancora in attesa dall'approvazione del progetto esecutivo dell'opera e della sottoscrizione del piano economico e finanziario per investimenti per circa 7 miliardi di euro in tutta Italia». Questo è l'unico punto coincidente tra gli amministratori locali e l'azienda, che effettivamente scarica la responsabilità dell'assenza di un bando con la mancata approvazione del progetto esecutivo dell'opera da parte del governo, un atto che si attende da due anni. «Non ci accontenteremo delle rassicurazioni informali di Autostrade - spiega il sindaco pistoiese Tomasi - abbiamo chiesto di avere risposte formali sulla ripubblicazione del bando e sui tempi, visto che la società sostiene che la revoca sia solo un atto tecnico». Giorgio Bernardini © RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

● Il progetto per costruire la terza corsia dell'A11 tra Firenze e Pistoia riguarda un tratto autostradale di circa 18 chilometri e ha un costo sui 250 milioni di euro ● Ieri la notizia che Autostrade ha ritirato il bando ha scatenato la rabbia di molti sindaci toscani

Foto: Cuore della Toscana Uno scorcio della Firenze Mare tra il capoluogo e Prato