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07/09/2021

A Sa Corroncedda le prime bonifiche

La Nuova Sardegna - di Serena Lullia

A due anni dall'esposto in Procura pronta la gara d'appalto Si tratta di un lotto finanziato con 521mila euro regionali
di Serena LulliawOLBIANel settembre 2019 la denuncia della bomba ecologica a Sa Corroncedda, nell'ex campo rom chiuso dismesso. Al secondo anniversario dalla scoperta della maxi discarica alla periferia della città, l'amministrazione pubblica il bando per il primo lotto della bonifica. Una piccola fetta di risorse regionali, 521mila euro, per gli interventi di superficie più urgenti. La burocrazia impone dei tempi tecnici da rispettare. Le aziende che vorranno partecipare alla gara avranno tempo fino al 3 ottobre. Poi seguirà l'esame delle proposte in busta chiusa da parte di una commissione, la valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la formazione della graduatoria, prima provvisoria e poi definitiva. Una volta che l'impresa vincitrice si aggiudicherà l'appalto avrà 90 giorni di tempo dalla firma del contratto per completare l'intervento. Primo lotto. I dettagli del primo lotto sono ben indicati nel disciplinare di gara. L'appalto comprende la demolizione dei box abitativi un tempo utilizzate dalle famiglie rom, il trasporto e lo smaltimento del materiale di risulta, la raccolta di ogni genere di rifiuto anche di piccola pezzatura, rinvenuto nell'area d'intervento; la cernita, la caratterizzazione, la classificazione dei rifiuti tramite il trasporto e il conferimento in un impianto autorizzato. I tempi. Tre i mesi necessari per completare l'intervento. All'impresa vincitrice dell'appalto sarà applicata la penale dell'uno per mille per ogni giorno naturale e consecutivo di ritardo nell'ultimazione delle opere dichiarate nel cronoprogramma. Bomba ecologica congelata. La situazione a Sa Piana Manna è rimasta immutata dal 2019, quando il comitato Ambiente Salute Legalità presentò una denuncia e un esposto alla Procura di Tempio. I muraglioni di rifiuti alti diversi metri sono ancora lì. Il Comune, dopo l'avvio dell' inchiesta da parte della magistratura per accertare le eventuali responsabilità di quel disastro, aveva sbarrato l'accesso alla strada dell'ex campo rom con un cancello e realizzato una postazione fissa di controllo con guardie giurate. Un presidio costato a oggi circa 450mila euro. L'interrogazione mai discussa. Il gruppo "Liberi e uniti per Olbia" alla fine di giugno aveva presentato una interrogazione chiedendo chiarimenti sul piano di bonifica di Sa Corroncedda stimato in circa 10 milioni di euro. Un problema ambientale ma anche sociale. Nelle periferie della città sono nati nove campi rom abusivi.