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09/08/2018

«A rischio il rilancio di tutta Santa Croce»

QN - Il Resto del Carlino

DECRETO MILLEPROROGHE I PROGETTI NEL REGGIANO SONO GIÀ ESECUTIVI E VALGONO 18 MILIONI
LA SALVEZZA del quartiere Santa Croce passa attraverso due parole: piano periferie. Circa 20 milioni di euro pubblici a cui si affiancherebbero altrettante risorse private per rilanciare tutta la zona ex Reggiane, per arrivare fino a viale Ramazzini e al polo scolastico Makallè. Ieri pomeriggio, però, un piccolo emendamento del Senato al decreto Milleproroghe ha avuto l'effetto di un cerino acceso in un deposito di dinamite. E così i due miliardi di euro stanziati a livello nazionale sarebbero stati messi a rischio, secondo il Pd, dal governo attuale. Cosa del tutto smentita dal Movimento 5 Stelle. Il sindaco Luca Vecchi parla di un modo di governare «con rancore e risentimento» del Governo. «Tecnicamente, se si legge quell'emendamento, si dice che 'l'efficacia delle convenzioni [...]è differita al 2020'. Quindi noi che abbiamo già i progetti esecutivi pronti per la gara d'appalto cosa dovremmo fare?». A chiederselo, incredulo, è l'assessore al Bilancio del Comune Daniele Marchi, mentre ancora si cerca di capire la reale conseguenza di quelle poche righe approvate ieri a Palazzo Madama (a settembre dovranno essere discusse alla Camera). Assessore, secondo lei è davvero possibile che il governo blocchi questi finanziamenti? «Sarebbe una follia. Si tratta di uno scippo e di una vergogna, perché oltre ai 2 miliardi pubblici ci sarebbero i cofinanziamenti privati. Io credo che ci sarà una distinzione tra chi ha già approvato i progetti esecutivi e chi non ha ancora siglato le convenzioni». Tanto rumore per nulla insomma. «Diciamo che a leggere l'emendamento si capisce una cosa molto chiara: la volontà politica di non voler confermare quei finanziamenti. Peccato che però buona parte di quei due miliardi di euro siano già stati impegnati». Di quante risorse stiamo parlando sul territorio reggiano? «Di 17,8 milioni di euro pubblici, a cui si affiancherebbero circa 20 milioni di euro di cofinanziamento privato. E se qualche Comune avesse già indetto la gara d'appalto? Si bloccherebbero pure gli appalti? Non credo, è paradossale e folle pensare che un progetto che andava a gara potenzialmente domattina oggi si annulli». Il problema è che è stato votato pure dai senatori Pd... «Perché quell'emendamento è stato cammuffato. Ma alla Camera si voterà coerentemente». A che punto siamo con i progetti di casa nostra? «Abbiamo già concluso la progettazione esecutiva e trasferita alla presidenza del Consiglio dei ministri, che è il passaggio tecnico previsto dalle convenzioni». Morale: ci dica i tempi per avere quei soldi. «Se nessuno mi smentisce quella convenzione, allora noi ci aspettiamo il 20% di quei 18 milioni di euro già entro la fine dell'anno. E così via negli anni successivi». Volendo essere pessimisti, se quei soldi non arrivassero cosa accadrebbe? «Che salterebbe tutto il progetto di rilancio del quartiere Santa Croce». Ci spieghi i dettagli. «Il proseguimento degli interventi su due capannoni di Reggiane, da acquisire, bonificare e ristrutturare. Poi tutto il progetto di riapertura di viale Ramazzini. E poi il progetto di riuso di alcuni capannoni vuoti dove i privati daranno in concessione ad alcune associazioni, con affitti temporanei calmierati, spazi sfitti da recuperare».

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