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10/03/2020

A Porto Emergenza serve una nuova sede I lavori entro l’anno

Gazzetta di Mantova - Barbara Rodella

porto mantovano
porto mantovano. Via entro quest'anno ai lavori per realizzare la nuova sede di Porto Emergenza. Il progetto prevede la demolizione della struttura attuale e la costruzione di un edificio nuovo. Un cantiere dal costo di 750mila euro.«Il progetto esecutivo è pronto, manca solo l'approvazione della giunta- spiega l'assessore ai lavori pubblici, Claudio Ghizzi - Poi sarà avviata la procedura di gara che sarà seguita dalla Provincia. Per opere di questi importi bisogna difatti avvalersi di una stazione appaltante che nel nostro caso è la Provincia. Entro l'anno partiranno i lavori». La sede dell'associazione, in piazza Marinai, ha problemi dal punto di vista energetico e di resistenza sismica. «Gli spazi - prosegue l'assessore - sono poi ridotti per le attività dell'associazione che si occupa, tra le varie cose, di interventi di emergenza e trasporti programmati con utilizzo di ambulanza. Era stata proprio l'associazione a presentare il problema dei locali inadeguati». La nuova struttura nascerà nello stesso posto di quella attuale. La sede oggi è di 290 metri quadri, dopo i lavori lo spazio sarà di 420 metri quadri. Il disegno prevede una palazzina principale e un'autorimessa. «La struttura è studiata per essere eventualmente in un secondo momento ampliata - dice Ghizzi - e potrebbe arrivare ad avere più di 500 metri quadri. Quest'ultimo spazio potrebbe accogliere la guardia medica. Ma allargheremo l'immobile anche se l'associazione avesse bisogno di ulteriori spazi». Nel piano delle opere triennali, per quanto riguarda il 2020, l'amministrazione prevede anche l'ampliamento della struttura sportiva Cà Rossa per un costo di 348mila euro. L'area, gestita da Asd Porto 2005, ha tre campi in erba e uno in sintetico. «Andremo a costruire una struttura coperta di 90 metri quadri- spiega l'assessore - che potrà essere utilizzata dai ragazzi per le attività di doposcuola o per organizzare seminari o riunioni». Anche questo progetto deve essere solo approvato dalla giunta. Gli atti saranno poi trasferiti alla Provincia per la gara d'appalto. I lavori dovrebbero concludersi entro l'anno. Nel piano triennale, sono previsti anche interventi di riqualificazione di strade e marciapiedi per 200mila euro. «A Soave andremo a intervenire su via da Padova - sottolinea Ghizzi - mentre a Bancole i lavori sono previsti in via Zambelli e via Alighieri. Rifaremo l'asfalto e i marciapiedi dove serve». --Barbara Rodella© RIPRODUZIONE RISERVATA