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16/06/2020

A palazzo Da Mula un centro sulla vita nella laguna veneta

Il Gazzettino

La concessione vinta dal comitato Risorse vitali
MURANO
Cinque anni in comodato d'uso per trasformare Palazzo Da Mula di Murano nel Centro per la salvaguardia del popolo lagunare. Il comitato Risorse vitali, che fa capo a 24 associazioni che operano nel territorio della laguna veneziana - da cacciatori a pescatori, da ambientalisti ad appassionati di apnea e di barche oltre che di sport praticati all'aria aperta - si è aggiudicato il bando, messo a punto dal Comune di Venezia, per dedicare parte del palazzo storico muranese a progetti dedicati alla tutela del patrimonio lagunare e dell'ittica.
Nello specifico, si tratta del piano nobile e della soffitta, che verranno utilizzati, gradualmente ma già entro l'estate, per spiegare e tramandare la vita, i costumi, le attività del popolo veneto e della sua laguna, che è patrimonio dell'umanità.
TRADIZIONI
«Obiettivo è il mantenimento e il recupero delle tradizioni del popolo veneto e di valorizzarne usi e costumi per una gestione sostenibile dell'ambiente - spiega il presidente Massimo Parravicini - negli anni abbiamo assistito all'erosione dei fondali e delle barene e crediamo fermamente nell'esistenza di un turismo sostenibile, dove l'impatto sia equilibrato e venga rispettato l'ambiente. Un grande ringraziamento per le attenzioni a queste arti e patrimoni culturali della civiltà lagunare va al Comune di Venezia e alla Regione Veneto, in particolare all'assessorato caccia pesca».
Il Comitato ha già affiancato istituzioni come Ca' Foscari e Ispra nella partecipazione a bandi europei che hanno portato importanti risorse in laguna. Ora, questa aggiudicazione segna un passo importante per Murano e per la laguna veneziana, che potrà contribuire a dare una spinta a quel turismo slow, lento, di cui si parla da molti anni. Il palazzo sarà attrezzato con una sala multimediale per documentari sulle varie attività, prodotti in alta definizione, che avranno lo scopo di trascinare virtualmente il visitatore in ambienti unici e bellissimi a svolgere le attività passionali desiderate, oltre ad attrezzi del passato e del presente prestati In comodato d'uso dall'associazione Arca del civico museo di Jesolo, allestimenti di casoni di valle e la riproduzione dell'ambiente che va dalle foci dei fiumi a Murano. Insomma, una sorta di museo delle tradizioni veneziane.
GRATIS PER RESIDENTI
«Tutto quello che ci è stato tramandato fino ad oggi va insegnato, salvaguardato e valorizzato per le generazioni future - continua Parravicini - tutte le attività che vi si svolgono, parliamo di pesca, di caccia, ma anche della voga solo per citarne alcune, parliamo dell'agricoltura che viene svolta a Sant'Erasmo. Per noi è una grande scommessa, il progetto è della comunità intera».
Sono previste uscite a tema per conoscere il territorio, e percorsi particolari destinati agli studenti e ai turisti, attività ittico venatorie, bird watching e giardinaggio lagunare. Per sostenete le spese il comitato cercheranno finanziamenti, anche europei, oltre al biglietto d'ingresso che sarà a pagamento per i turisti e gratuito per i veneziani e per chi queste attività continua a praticarle.
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